Il Tirreno

Empoli

Cerretese, missione compiuta

Roberto Felici
Il tecnico della Cerretese Brunero Bianconi
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Il tecnico della Cerretese Brunero Bianconi

Bianconi: ringrazio giocatori e società per avere remato tutti nella stessa direzione

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 CERRETO GUIDI. Come col Vinci al tempi dell'Eccellenza, Brunero Bianconi ha portato a termine una missione molto difficile con la Cerretese. La salvezza in Promozione è arrivata ai playout nonostante lo svantaggio della peggior classifica e del ritorno in trasferta nei confronti dello Sporting Massese (giunto alla 2ª retrocessione consecutiva). Coronato un lavoro di tre mesi e cancellate le disavventure di una stagione iniziata con Stefano Ceccatelli in panchina e proseguita con Simone Panzani.  «Il destino ci ha dato una mano nella partita decisiva - afferma il mister bianco verde - dopo la vittoria per 3-0 ottenuta a Cerreto è stato difficile far capire che la salvezza non era scontata. Nel ritorno sono venuti fuori i soliti limiti mentali. La squadra è scesa in campo con il solo obiettivo di far passare il tempo e arrivare senza danni al 90'. Un primo tempo vissuto senza correre pericoli in difesa ha confortato questo atteggiamento. Nell'intervallo ho cercato di scuoterla prevedendo più aggressività dal parte degli avversari che infatti hanno finito con 7 ammonizioni e 1 espulsione».  A un certo punto la rimonta dello Sporting Massese ha preso consistenza.  «Quando ci siamo trovati sotto di due reti, per un quarto d'ora abbiamo sbandato rischiando di compromettere tutto. Solo riequilibrando l'assetto con gli innesti di Colangelo e Gentile e con la superiorità numerica maturata negli ultimi minuti le cose sono migliorate».  Missione compiuta con molte sofferenze.  «Con le armi a disposizione è sembrato quasi di praticare uno sport estremo e certe problematiche sono rimaste fino in fondo. Comunque l'obiettivo è stato centrato grazie al provvidenziale 3-0 dell'andata nei playout. Devo ringraziare i giocatori e la società per aver remato tutti nella stessa direzione. Citazione particolare per Nello Caponi che ha messo a disposizione il cuore cerretese e la forza caratteriale. Una presenza fondamentale nello spogliatoio».  Cosa farà da domani Brunero Bianconi?  «Considero chiusa questa parentesi alla Cerretese. Avevo preso in mano le redini della squadra all'inizio di febbraio per l'amicizia con il presidente Riccardo Palatresi. Adesso l'impegno è giunto alla scadenza. Mi piacerebbe cedere il testimone a Mauro Marchi (già protagonista di un lungo ciclo fino al 2010 e tornato nel mirino biancoverde, ndc) che conosce l'ambiente e non ha risparmiato consigli e incoraggiamenti durante la mia gestione».

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