Sicurezza
Storia di un trionfo nato da una fusione
Filippo Cioni
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Alessandro Paxia Il presidente Bisoli e la stella Paxia esaltano il Gavena: «Integrarsi non era scontato»
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EMPOLI. Adesso fanno diciassette finali, con nove allori in bacheca. Questi i numeri impressionati del Gavena che al Castellani, dopo sei anni, ritrova il successo più importante. Quello che lo consacra e lo conferma sodalizio più blasonato del panorama amatoriale. Il Piaggione viene spazzato via 4-1 e il successo sull'erba del Castellani certifica anche la rinascita di una società che in finale non ci andava dal 2008. Lo dice a chiare lettere il neo presidente Sandro Bisoli, che da poco ha preso il posto di Paolo Bartolozzi (che resta una pedina importantissima della squadra, da sempre è il preparatore atletico del sodalizio). «All'inizio dell'anno c'è stata la fusione con il Sovigliana - spiega il massimo dirigente dei biancazzurri - non pensavamo di poter arrivare in finale ma siamo stati smentiti da noi stessi. I ragazzi si sono integrati alla perfezione, è nato un grande gruppo e il titolo è la dimostrazione che le cose hanno funzionato al meglio». La formazione del Gavena è un'autentica corazzata, fatta da grandi nomi del calcio Uisp. La squadra di Rizzo vince e convince ma si guarda già al futuro. «Adesso ci contriamo sulle finali regionali - continua Bisoli - dove puntiamo ad arrivare più avanti possibile». Al Castellani è anche il giorno delle dediche. «Inevitabile - dice ancora il presidente - che i ringraziamenti siano indirizzati al gruppo. Lo ripeto, è cresciuto benissimo e i nuovi arrivi si sono integrati alla perfezione con i calciatori storici della nostra società». A conti fatti uno degli arrivi determinanti in casa del Gavena è stato quello di Alessandro Paxia dal Sovigliana (uno dei tanti, basti pensare anche a mister Rizzo). Paxia è stato goleador in campionato e al Castellani si è incoronato re indiscusso. Una tripletta magica, storica. «La dedico al mister - dice il bomber - perché è riuscito ad amalgamare questo gruppo in maniera perfetta». Paxia pensa alla stagione del Gavena e la sua analisi è chiara. «Abbiamo fatto qualcosa di grande - continua - venivamo da una fusione e all'inizio non è stato facile. Fino a dicembre abbiamo faticato ad ingranare, poi la svolta e da qui il Gavena, il vero Gavena, è venuto fuori». Primo posto nel girone del campionato e poi le fasi finali. Paxia ha segnato sempre e ovunque, in campionato come nell'ultimo e importante atto della stagione. La finale al Castellani e quel tris al Piaggione non lo potrà mai dimenticare. «Anche se - dice sorridente - permettetemi di dire che il gol più bello è stato il primo di Biancalani, per l'azione e per la sua cordinazione in area». Cosa dire invece del Piaggione? «Quando vai sotto dopo cinque minuti - continua Paxia - psicologicamente non è facile per nessuno. La gara per loro si è messa subito in salita». Paxia resterà a Gavena? «Penso proprio di sì - conclude il bomber - e adesso pensiamo alle finali regionali. Da parte nostra ci sarà il massimo impegno per arrivare più lontano possibile anche in questa manifestazione». Perché il Gavena adesso è tornato. «Il Gavena siamo noi», c'era scritto sulle magliette celebrative messe in mostra al Castellani l'altra sera. Una squadra di grandi campioni, senza dubbio. Tornata a vincere.
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