Sicurezza
La delusione di Neri Rizzo: «Grande prova»
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Paxia, grande protagonista della finalissima, sommerso dallabbraccio della sua panchina 1 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Il clan del Gavena, giustamente, sprizza felicità alla fine della sfida col Piaggione. E il tecnico Maurizio Rizzo è talmente soddisfatto della prestazione dei suoi da avere fin troppe poche parole. «Posso dire - spiega - che la squadra ha fatto una grande, grandissima prestazione. Non saprei cosa altro aggiungere, se non fare i complimenti ai ragazzi per come si sono preparati e per come hanno giocato. In realtà sono i frutti del buon lavoro di tutto l'anno». Dall'altra parte, ovviamente, l'umore è ben diverso. Per il Piaggione, infatti, si tratta della terza finale consecutiva e, soprattutto, della terza finale persa. Una maledizione, insomma. «Sotto il profilo caratteriale - spiega l'allenatore Enrico Neri - al Castellani non ci siamo mai. Ci è capitato due anni col Ponzano, l'anno scorso col Lazzeretto e stavolta contro il Gavena: non so più cosa fare. Naturalmente faccio i complimenti ai nostri avversari, che sono stati molto bravi, ma noi davvero non abbiamo combinato niente». Come consolazione, magari, può valere lo scudetto, purtroppo solo virtuale, del tifo. Il colpo d'occhio della Maratona superiore di ieri sera - con la scritta gigante "Piaggione" al posto della solita "Empoli" - era davvero notevole. F.C.
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