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PARLA IL TECNICO RIZZO

La formazione del Gavena che stasera al Castellani andrà a caccia dell’ennesimo titolo della sua storia
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La formazione del Gavena che stasera al Castellani andrà a caccia dell’ennesimo titolo della sua storia

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 EMPOLI. Venti giocatori a disposizione. Il Gavena che torna al Castellani dopo tre anni - l'ultima volta fu nel 2008 quando venne sconfitto dal Sovigliana - scoppia di salute. Il ct Maurizio Rizzo può contare su tutte le pedine, in parole povere ha l'imbarazzo della scelta. Sulla formazione che affronterà il Piaggione non si sbilancia, anche se è facile aspettarsi riconferme dopo l'ottima impressione destata dalla squadra contro il Bassa nelle sfide delle semifinali. In difesa recupero importante di Atzori che potrebbe partire dal primo minuto con Sani, Chiarito e Ammannati, in avanti dovrebbe essere riproposto il trio Mura, Ciampalini con bomber Paxia. Centrocampo affidato a Riccio, Calattini e all'esperienza di Biancalani, che in pratica si conferma la bandiera della squadra.  «Ho ancora un paio di dubbi da sciogliere - spiega il tecnico Rizzo - deciderò nelle ultime ore». Il Gavena non vince il tricolore dalla stagione 2004/05 ma davanti stasera ha una squadra che non permette di stare tranquilli. «Il Piaggione di Neri non è arrivato tre anni di fila al Castellani per caso - continua il mister biancoazzurro - ci è riuscito perché ha dei valori importanti. Lo scorso anno contro il Lazzeretto non so come sarebbe finita se non avesse giocato in dieci per buona parte della gara. In parole povere voglio dai miei calciatori la massima attenzione».  Quando chiedi un nome da bollino rosso al mister, lui risponde sicuro. «Temo soprattutto le giocate di Magnolfi, è una che può fare la differenza. La nostra difesa dovrà fare massima attenzione ma è anche una delle migliori del torneo...». Il Gavena, insomma, è carico per cercare di bissare l'ultimo successo e confermarsi la società più blasonata del panorama. Correva la stagione 2004/2005 è al Castellani la formazione allora allenata da Lupi si imponeva di misura sul Villanova di Vettori. A decidere la sfida furono nomi che non tramontano mai: Paxia e Massimo Salvadori.  «Speriamo bene - dice Rizzo - in un anno abbiamo rifondato il gruppo e alzare la coppa al cielo sarebbe una grande soddisfazione». Stessa soddisfazione che Rizzo esprime per la scelta della terna arbitrare. «Caciagli è un arbitro di esperienza come lo sono i propri collaboratori», conclude.

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