La manifestazione
PARLA IL TECNICO NERI
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La squadra del Piaggione è alla terza finale di fila e questa sera sogna di conquistare il primo titolo 2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Enrico Neri e il suo Piaggione fanno i debiti scongiuri. La speranza in casa empolese è che la terza finale di fila al Castellani sia finalmente quella buona. C'è una maledizione da spezzare dopo aver perso negli ultimi due anni con Ponzano prima e Lazzeretto poi. Un Piaggione che questa sera deve fare a meno dello squalificato Fondelli, assist-man nella strepitosa rimonta col Lazzeretto di una settimana fa ma reo di essersi beccato un rosso a conti fatti pesantissimo. Proprio da qui riparte la formazione di Neri, dall'aver eliminato con una prova maiuscola i campioni in carica. «Siamo approdati in finale con merito - spiega alla vigila mister Neri - già nella sfida di andata contro la formazione di Galligani facemmo vedere cose buone e il risultato di 2-0 a sfavore fu abbastanza ingiusto. Il 3-0 del ritorno è stato strepitoso e ci ha dato quello ci siamo meritati. Vorrei tanto che stasera fosse la volta buona. Soprattutto per i miei giocatori che se lo meritano davvero. Arrivare tre anni di fila al Castellani non è casuale, sono forti e lo hanno dimostrato ancora una volta. Il gruppo è la nostra vera arma». Giocare con tranquillità, con la testa sulle spalle. Questa la ricetta di Neri per battere il Gavena. «Stare sereni farà la differenza - continua il tecnico - nelle ultime due finali abbiamo pagato per delle ingenuità. Sappiamo che davanti abbiamo una corazzata, un grande gruppo e dobbiamo evitare di farci male da soli». Chi toglierebbe Neri al Gavena? «Faccio prima a dire chi farei giocare - scherza - la rosa è di prim'ordine, certo uno come Biancalani, con la sua esperienza, mi dà delle preoccupazioni particolari». Eccetto Fondelli, la rosa è al completo. Neri ha già in mente la formazione anti Gavena. «Credo di confermare quella scesa in campo contro il Lazzeretto lunedì scorso - continua - sarà uguale o molto simile». Dunque il Piaggione si dovrebbe affidare al tandem offensivo formato da Diazzi e Garcin, sfruttando l'estro di Magnolfi che si è dimostrato vero trascinatore nelle fasi finali. In mediana i soliti noti Gasparri, Brotini, Ceccarelli. Chiavi della porta affidate al solido e puntuale Martini, difesa probabile con Polverosi, Grazzini, Masoni e Scarpi. A loro sarà affidato il compito di abbattere la maledizione del Castellani.
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