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Empoli

L'Empoli conquista il diritto di sognare...

David Biuzzi
<b>Tre</b> Claudio Coralli devia alle spalle di Tomasig il cross di Signorelli e gli azzurri calano il tris
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Tre Claudio Coralli devia alle spalle di Tomasig il cross di Signorelli e gli azzurri calano il tris

L'acuto con l'Albinoleffe vale la salvezza, ora si può e si deve inseguire la zona playoff

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 EMPOLI. La certificazione potrebbe arrivare mercoledì, col recupero di Albinoleffe-Reggina, ma ormai neanche un piano ordito dal losco Simone Simonini (figlio del genio di Umberto Eco nel suo "Il cimitero di Praga") potrebbe cambiare la certezza acquista. E cioé che l'Empoli è salvo.  La firma del capitano. Lo dice la classifica (il Cittadella è a -8 e ha pure lo scontro diretto in svantaggio), lo dice il buon senso. Ma, in qualche modo, lo dicono anche i lampi di buon calcio che gli azzurri offrono in una gara delicata sotto il profilo mentale e iniziata nel peggiore dei modi. Dopo 28" (si, avete letto bene, proprio ventotto secondi), infatti, Foglio sta già guardando negli occhi Pelagotti. Calcia fuori, però, e così la gara con l'Albinoleffe può iniziare una seconda volta (non come col Sassuolo...). Sullo 0-0, ovviamente, e con l'Empoli che, col passare dei minuti, comincia a digerire il nuovo 4-4-2 e a guadagnare metri di campo. Il resto, poi, la fa spesso Saponara (che Aglietti preferisce in partenza a Forestieri con una scelta che si rivelerà quanto mai felice) e ogni tanto la coppia Coralli-Mchedlidze. La firma di capitan Stovini (imbeccato da Musacci) sul vantaggio, dunque, non è una sorpresa. Anzi, sarebbe quasi lo scontato epilogo se non fosse per la catena di sinistra dei siriani, con l'ex Regonesi e soprattutto Foglio, che tengono in piedi la truppa di Mondonico mettendo i brividi al (poco) pubblico del Castellani in più di un'occasione.  Cambio di marcia. Nella ripresa, così, il Mondo prova a favorire la reazione dei suoi sganciando in rapida successione Torri e Salvi e passando dal 3-4-2-1 di partenza (in verità un 5-4-1 in fase di non possesso) al 4-4-2. E, in effetti, l'Albinoleffe alza il baricentro e comincia a stazionare con troppa frequenza davanti all'area di rigore dell'Empoli. E' proprio qui, però, che la strategia di Aglietti si rivela vincente. Il tecnico sgancia Forestieri per Mchedlidze e l'italo-argentino, che si piazza dietro a Coralli, spacca in due la partita. Intanto, dopo appena 2', riceve il secondo assist di giornata di Musacci e firma il raddoppio con una rasoiata da posizione quasi impossibile, poi annichilisce gli ospiti con ripartenze centrali che l'Albinoleffe riesce a fermare solo con le cattive (ammonizioni di Hetemaj e Bergamelli, col primo che rischia spesso il rosso). Col doppio vantaggio in tasca e il controllo del match, insomma, il più e fatto. E, non a caso, c'è il tempo anche per qualche azione davvero bella. Come quella che porta al tris: Valdifiori allarga, Nardini finta, Signorelli (anche lui appena lanciato nella mischia da Aglietti) crossa e Coralli spezza il sortilegio ritrovando un gol che gli mancava dai primi di febbraio (doppietta decisiva per il blitz a Trieste). Quasi una festa, insomma. Che il gol di Cocco, servito in profondità dall'imprendibile Foglio, non riesce a guastare. Anzi, il mega-recupero di 6' accordato un po' a caso dall'arbitro Giacomelli, permette anche a Pelagotti di guadagnarsi la pagnotta per una respinta coi piedi su Torri. E ora l'Empoli, centrato l'obiettivo stagionale, può davvero inseguire il sogno playoff. Serve un'impresa, è vero, però provarci non costa niente.  

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