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Empoli

Il sogno dell'Empoli dura solo 50 secondi

David Biuzzi
I neroverdi esultano mentre Lazzari e Moro sono delusi La gara è iniziata da meno di 1 minuto ed è già decisa
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I neroverdi esultano mentre Lazzari e Moro sono delusi La gara è iniziata da meno di 1 minuto ed è già decisa

Sassuolo avanti al 1', la reazione è poca cosa e ora è meglio guardarsi le spalle

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 MODENA. Meno di un minuto. Già, bastano 50 secondi per dire addio alle ambizioni. Già, perché l'Empoli - in casa del Sassuolo - parte male e conclude peggio (cioé in 9) dopo una gara incolore. E ora, con -4 sui playoff, +6 sui playout e l'Albinoleffe in arrivo - è bene guardarsi le spalle.  Subito ko. Al via non c'è neanche il tempo di annotare l'unica novità rispetto alle formazioni annunciate (fra i padroni di casa in mezzo c'è Cinelli e non Valeri), visto che dopo la miseria di 50 secondi di gioco dal piede di Quadrini (che già aveva deciso all'andata) parte il sinistro che s'insacca all'angolino a porta avanti i neroverdi. Se l'Empoli voleva sfruttare la ripartenze, insomma, deve rivedere i piani. E, non a caso, per tutto il primo tempo la reazione di Stovini e soci resta circoscritta alle buone intenzioni. Ovvero a una prevalenza nel possesso palla, perché di occasioni ne arrivano poche. D'altra parte i padroni di casa giocano sul vantaggio acquisito, ma lo gestiscono bene in virtù di una maggiore aggressività in mezzo. Valdifiori non riesce a ragionare, Moro e Soriano idem. In più Lazzari gira a vuoto e il solo Forestieri, che qualche spunto lo piazza, non può bastare. Non a caso, al 30', Aglietti prova a "smazzare" spostando Lazzari sulla trequarti, avanzando Forestieri e passando al 4-3-1-2. Una mossa che, però, cambia poco o niente. L'Empoli resta come la sua maglio, ovvero grigio, e il tempo si chiude senza sussulti.  Di male in peggio. Nella ripresa ti aspetti un avvio veemente degli azzurri, ma è ancora il Sassuolo a pungere con Martinetti prima e Quadrini poi. Con la mediana saldamente in mano dei neroverdi, Aglietti decide di giocarsi il tutto per tutto sganciando Coralli per il play Valdifiori. Il modulo ora è un 4-2-4, ma il primo intervento di Pomini si materializza al minuto numero 19. Con una batteria d'attaccanti così fornita, insomma, l'Empoli fatica sempre a creare gioco, ma se non altro costringe il Sassuolo a rintanarsi dietro. Gli emiliani hanno paura, tanto che al 28' Rea commette addirittura un fallo da rigore su Coralli a palla lontana. Né arbitro né assistente vedono niente, ma l'episodio accende la partita. Il pessimo Baratta, cioé, la perde completamente di mano è al 32' espelle Soriano per proteste (appena ammonito per lo stesso motivo). Ridotti in dieci gli azzurri non smettono di provarci. Rischiano il ko in contropiede ma finalmente sembrano metterci quella grinta mancata per quasi tutta la partita. Peccato che sia tardi, anche perché il direttore di gara non abbandona le luci della ribalta appena conquistate e, al 43', caccia dal campo anche Fabbrini (entrato al 16' per Lazzari) per doppia ammonizione (giusta la prima, decisamente eccessiva la seconda). Eppure, proprio in 9, arriva forse la migliore occasione (dopo una ripartenza neroverde in superiorità numerica prima rallentata da Gorzegno e poi fermata da Pelagotti): un'incornata di Stovini su punizione di Musacci che Pomini blocca con qualche affanno. La storia della partita, insomma, dice che il pari poteva anche starci (la mediocrità è stata generale), ma certo per i sogni di gloria è meglio ripassare. Ora c'è solo una salvezza da mettere in cassaforte al più presto.  

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