Il Tirreno

Empoli

La famiglia Garrone sarebbe decisa ad affidare la ricostruzione all’attuale direttore generale azzurro

Vitale nel mirino della Sampdoria

David Biuzzi
A destra il rigore fallito da Forestieri col Livorno
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A destra il rigore fallito da Forestieri col Livorno

Prima uomo di mercato ora uomo-mercato, ma difficilmente se ne andrà

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 EMPOLI. Dalla Lanterna, evidentemente, Empoli si vede benissimo. I primi abbozzi del mercato, infatti, vedono una sorta di filo che unisce Genova alla zona del Castellani. Dopo l'interessamento dei rossoblù per Aglietti, cioé, ecco spuntare quello della Sampdoria per Pino Vitale.  La famiglia Garrone, insomma, avrebbe individuato nell'attuale direttore generale azzurro la persona giustra a cui affidare il progetto di rilancio del sodalizio blucerchiato. Comunque vada a finire questa (pessima) stagione, infatti, è chiaro che i liguri cambieranno molto. A partire dalla dirigenza, visto che il dg Gasparin è stato allontanato a metà stagione e, pare, il direttore sportivo Tosi esautorato da qualche tempo. In sostanza Vitale sarebbe l'uomo in grado di colmare il vuoto lasciato da Marotta, che la scorsa estate ha lasciato Genova per tentare di ricostruire la Juventus. E, come accennato, il discorso sarebbe valido sia in caso di salvezza (molto dipenderà dallo scontro diretto del prossimo turno col Brescia, curiosamente un match Pozzi-Eder) che di retrocessione. Coi soldi del paracadute (che spetta a chi retrocede e che aumenta a seconda della militanza nel massimo campionato) e quelli di Garrone, infatti, l'obiettivo non potrebbe che essere quello di un'immediata risalita.  Detto che la Samp corteggia Vitale, però, resta da capire quali possano essere le intenzioni del direttore generale azzurro. Che a Empoli, si sa, è qualcosa di un più di un dirigente. Il legame con il presidente Fabrizio Corsi, ad esempio, non è quello di un professionista col datore di lavoro. Né potrebbe esserlo, d'altra parte, visto il modo di intendere il ruolo dello stesso Vitale. La promozione a direttore sportivo di Marcello Carli, poi, non può in nessun modo essere interpretata come una limitazione del dg. Intanto perché il lavoro di squadra è sempre stato uno dei suoi segreti, poi perché proprio Carli ha intrapreso la carriera di dirigente grazie a un'intuizione di Vitale, infine perché i rapporti fra i due sono così solidi da andare anche al di là del campo. «Lascerò Empoli quando Corsi mi manderà via», ha sempre detto Vitale. Che, oltretutto, nel corso degli anni ha già ricevuto - e gentilmente declinato - richieste anche allettanti (come quella, qualche anno fa, del Torino di Cairo). Ad oggi, insomma, tutto lascia intendere che Pino Vitale, che non smentisce né conferma questa indiscrezione, sia destinato a restare in azzurro. Intanto, però, da uomo di mercato si sta trasformando in un autentico uomo-mercato.  

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