Il Tirreno

Empoli

Carli prende a calci il rammarico

David Biuzzi
<b>La fotocronaca della grande occasione fallita</b> A sinistra Forestieri calcia dal dischetto ma De Lucia intuisce e infatti, nella foto sopra, respinge il tiro del fantasista italo-argentino; poi l&#146;estremo difensore del Livorno, a destra, interviene di nuovo sul pallone (con i piedi) anticipando lo stesso Forestieri
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La fotocronaca della grande occasione fallita A sinistra Forestieri calcia dal dischetto ma De Lucia intuisce e infatti, nella foto sopra, respinge il tiro del fantasista italo-argentino; poi l’estremo difensore del Livorno, a destra, interviene di nuovo sul pallone (con i piedi) anticipando lo stesso Forestieri

«Tanti aspetti positivi, inutile rimuginare su quel rigore fallito...»

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 EMPOLI. Il rigore sbagliato, l'ennesima occasione per il salto di qualità non sfruttata, una classifica che non è né carne né pesce. Ci sarebbe di che rammaricarsi, insomma, ma il direttore sportivo Marcello Carli, il giorno dopo il derby col Livorno, vede il bicchiere mezzo pieno.  «Perché - sottolinea - gli aspetti positivi sono molti. Ed è inutile rimuginare su quel che poteva essere. Siamo contenti di quello che è, per cui guardiamo avanti con fiducia, anche se consapevoli di non poter mollare la presa».  A proposito di recriminazioni: Aglietti ha annunciato la multa a Forestieri per il rigore.  «Non ne abbiamo parlato, ma non lo escludo. Fernando ha sbagliato perché non ha rispettato le direttive. Detto questo, però, non va colpevolizzato. E' un ragazzo giovane, in campo è molto istintivo, e deve crescere proprio sotto il profilo della gestione delle emozioni. Non si può dimenticare, però, tutto quello che ha dato da quando è arrivato e anche nel derby col Livorno».  Prima parlava di aspetti positivi: a cosa si riferisce?  «Ad esempio al ritrovato feeling coi tifosi. Ma, più in generale, all'andamento della squadra. Non va dimenticato che questo per noi era una sorta di "anno zero". In estate abbiamo cambiato moltissimo, ceduto elementi importanti, eppure l'andamento è in linea con i programmi».  Però la salvezza poteva essere messa in cassaforte.  «E' vero. Ma il margine resta importante e, in più, ci sono tante squadre alle nostre spalle. Non dobbiamo allentare, ripeto, ma i presupposti per un buon finale di stagione ci sono tutti. Compreso il recupero di elementi come Lazzari o Coralli, che ho visto in crescita. Noi non ci siamo mai pianti addosso, ma per alcuni mesi abbiamo avuto l'attacco ridotto all'osso, senza alternative, e alla lunga il problema ha pesato».  Ottimista, insomma.  «Credo di essere realista. Ad oggi abbiamo 2 punti in meno del girone d'andata, ma nelle ultime 5 avevamo solo 1 punto col Vicenza e quindi ci sono i presupposti per non peggiorarsi».  Dunque strizza l'occhio ai playoff?  «No, parlo in generale. Questo è un campionato in cui non si può dare niente per scontato. E dunque bisogna rimettersi a pedalare, da domani, per andare a giocare una buona gara in casa del Sassuolo. Questo è l'importante. Il resto, poi, si vedrà».  

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