Il dolore
PROTAGONISTA
Una grave pecca e tante cose buone
D.B.
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6,5 FORESTIERI. D'accordo, sulla coscienza ha il rigore che poteva e doveva cambiare la storia del derby (e forse del finale della stagione dell'Empoli...). Eppure Fernando Forestieri, talento nato argentino ma che ha scelto l'Italia come patria calcistica, dimostra ancora una volta di essere l'uomo in più degli azzurri. Nel senso che, forse più di altri, è capace di inventarsi la giocata dal niente, di creare spazi anche dove non ci sono. Gli succede, ad esempio, proprio nell'azione che porta al rigore (con l'inserimento centrale frustrato dal fallo di Bernardini) e anche nella prima parte della ripresa. Dopo l'errore dagli undici metri, è vero, passa qualche minuto a recriminare su quello che poteva essere, ma poi riparte con il suo repertorio di dribbling tanto da costringere spesso e volentieri al fallo (anche un po' troppo spesso, a dirla tutta) i difensori del Livorno. Esce stremato e ora verrà multato dalla società. Meglio averne, però, elementi con la sua personalità. Anche se qualche volte, come nel derby, eccedono.
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