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Empoli

Pelagotti elogia il collega «La differenza l'ha fatta la prodezza di De Lucia»

Filippo Cioni
A destra il portiere Pelagotti Sotto il tiro di Flavio Lazzari che terminerà fuori di pochissimo Nelle foto in basso (a sinistra) l’ex Moro impegnato al controllo e (a destra) Fabbrini mentre cerca un varco nella difesa labronica
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A destra il portiere Pelagotti Sotto il tiro di Flavio Lazzari che terminerà fuori di pochissimo Nelle foto in basso (a sinistra) l’ex Moro impegnato al controllo e (a destra) Fabbrini mentre cerca un varco nella difesa labronica

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 EMPOLI. «La differenza l'ha fatta il mio collega». È il primo commento del portiere azzurro Alberto Pelagotti dopo il fischio finale del Castellani. A conti fatti il rigore parato da De Lucia a Forestieri è decisivo, anche se "super-Pela" sottolinea i meriti di tutto un Livorno compatto, aggressivo e mai domo. «Alla fine possiamo parlare di un pareggio giusto e ricordiamoci che anche l'avversario ha avuto una grossa occasione per passare», commenta l'estremo difensore dell'Empoli.  Per Pelagotti una partita da comodo spettatore, o quasi. «La gara non ha regalato troppe emozioni - commenta - non è stato facile contro un Livorno che ci ha concesso pochissimi spazi. De Lucia ha fatto la differenza parando il rigore ma anche gli ospiti hanno sbagliato un gol fatto con D'Alessandro». Il portiere tira poi le orecchie al compagno Forestieri e il perché riguarda il post rigore. «Fernando ha fatto un'altra grandissima gara - spiega - ma non deve fare l'errore di abbattersi come ha fatto dopo il penalty. Tra il tiro dagli undici metri e la pausa del primo tempo è un po' sparito dal campo. Lui sa fare la differenza e lo ha dimostrato anche contro il Livorno, ma quel black out non va bene». Passata la Pasqua si penserà al Sassuolo. «Il nostro obiettivo resta la salvezza e vincere sarebbe importantissimo. Prima salviamoci, poi pensiamo ai playoff».  Anche per Diego Fabbrini il pari è alla fine il risultato giusto. «Senza dubbio - spiega nel dopo gara - ma ai punti ha fatto più l'Empoli creando alcune palle gol. Siamo stati sfortunati, soprattutto con la conclusione di Lazzari finita di poco fuori nella ripresa». Dopo la vittoria di Bergamo per Fabbrini un punto è comunque un buon risultato. «Dopo il successo contro l'Atalanta vincere in casa sarebbe stato eccellente, ma ogni gara ha una storia personale. Andiamo a vincere a Sassuolo, così ci salviamo».  Davide Moro la butta sul sentimentale. «Per me è stata una gara particolare, da ex. All'andata ero fuori, al Castellani è stata una serata particolare». Moro lancia la carica per la prossima sfida. «Bisogna subito tornare a macinare punti pesanti - conclude - a battagliare per la posta piena. Vincere contro il Sassuolo ci rassicurerebbe in chiave salvezza».

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di Redazione web