Il Tirreno

Empoli

«Il nostro sport è vivo»

Filippo Cioni
Sofia Bonistalli (Airone)
◗
Sofia Bonistalli (Airone)

Il fiduciario del Coni promuove le società

4 MINUTI DI LETTURA





 EMPOLI. Una pagella allo sport di casa nostra, un'analisi attenta di quello che funziona e di ciò che invece non va. La fotografia la scatta Simone Cardullo, da ottobre 2009 fiduciario Coni di Empoli. Uno sguardo, il suo, attento sulle le dinamiche di tutto l'Empolese-Valdelsa.  Cardullo, come valuta in generale la realtà sportiva del Circondario?  «E' certamente un punto di forza per tutta la Provincia, con eccellenze in alcune discipline. Ad esempio nel calcio, nel nuoto, nella scherma, nella ginnastica e nel ciclismo. Abbiamo attività di tipo quantitativo e qualitativo. E quando parlo di calcio non mi riferisco solo all'Empoli, ma anche a realtà come Santa Maria, Castelfiorentino, Fucecchio e ad altre società giovanili».  A livello empolese, negli ultimi anni, sono stati raccolti risultati eccellenti in tanti settori, anche a fronte delle condizioni degli impianti di allenamento troppo spesso precarie.  «La realtà dell'Empolese ha fatto emergere negli ultimi dieci-quindici anni nuove discipline e le società cominciano a raccogliere i primi frutti di un duro lavoro fatto in situazioni disagiate. Il Club Scherma Empoli operava in una palestrina, eppure il maestro Agostino Gerra è riuscito a preparare alcune atlete che sono nel giro della nazionale. Così come la società di ginnastica l'Airone che è costretta a fare allenare le proprie atlete, promesse nella loro disciplina, nell'impianto del comune di Montespertoli invece che nello spazio angusto sotto la maratona dello stadio Castellani. E a proposito di Castellani, la pista di atletica può essere utilizzata limitatamente a poche corsie e per l'Atletica Empoli allenarsi è difficile».  Insomma i punti carenti non mancano...  «Non sono pochi e vanno dalla non sufficiente presenza di impianti dove far svolgere attività ai nostri giovani, alla poca attenzione che si ha nei confronti della salute dell'atleta. Spesso tutti individuano nella scuola l'opportunità per la crescita dei nostri atleti, ma nella nostra zona e in particolare a Empoli abbiamo una carenza di palestre annesse agli istituti scolastici. Molti alunni sono costretti a spostarsi coi bus per fare un po' di educazione motoria. Tra il tempo percorso per andare, tornare e cambiarsi ben poco tempo è impiegato nell'attività».  Il Coni come si muove?  «Ho già preso contatto con il professor Balducci dell'ufficio scolastico provinciale per organizzare un incontro coi dirigenti scolastici e le istituzioni (Comune, Circondario, Provincia) per cercare di alleviare i disagi ai ragazzi».  Per quanto riguarda invece la salute dell'atleta?  «Voglio evidenziare in questo caso l'attività che l'Asl 11 ha iniziato da più di un anno con un'opera di sensibilizzazione sull'importanza della certificazione della visita agonistica per gli atleti e sulla presenza di conformità degli impianti sportivi. Su questo punto non ho notato, però, grande attenzione e partecipazione da parte delle società sportive del Circondario».  Società sportive che si reggono ormai sul volontariato.  «I punti di forza sono presenti in tutte le società grazie proprio al volontariato, senza il quale non si va più avanti».  L'impegno del Coni si è trasformato anche in alcune iniziative particolari, vero?  «Il fiduciariato del Coni è un organismo che deve stare a fianco di società e istituzioni per il buon andamento delle attività. A novembre è stato organizzato a Empoli dalla Scuola dello Sport regionale un corso di "Management Sportivo" che ha visto la presenza di dirigenti da Montaione, Fucecchio, Castelfiorentino e Empoli. È mia intenzione riproporlo per fornire altre società queste opportunità di crescita per il difficile lavoro di dirigente. Spero che anche la Uisp possa portare il suo contributo coi propri affiliati».  Venendo ai risultati sportivi, quali sono gli atleti e le società che l'hanno maggiormente impressionata nel corso del 2010?  «Sicuramente l'Atletica Empoli per i costanti e positivi risultati ottenuti a livello giovanile. Tra gli atleti Samuele Mazzoni dell'Use Empoli, che è entrato a far parte della Nazionale Under 16, e la ginnasta Sofia Bonistalli, della società l'Airone, anche lei entrata nel giro delle nazionali giovanili».  Nel 2011 invece c'è una società, la Canottieri Limite, che festeggia i 150 anni di attività. Un record e un vanto.  «È un'identificazione importante per una società importante, che in tutti questi anni ha dato la possibilità a moltissimi giovani di praticare sport a livello amatoriale e agonistico, raggiungendo traguardi importanti. Ricordo per tutti Lorenzo Carboncini che ha conquistato nel 2000 a Sydney la medaglia d'argento alle Olipiadi, oltre a vari titoli italiani, europei e mondiali. Riuscire a "stare a galla" per una piccola comunità e competere sempre ai massimi livelli deve essere motivo di orgoglio per i 700 soci e gli atleti».  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa