Sicurezza
Pelagotti: mi manda Handanovic
Marco Fani
«È un grande portiere, se sono titolare è anche grazie ai suoi consigli»
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EMPOLI. «Il segreto? Ho uno splendido rapporto con Handanovic che mi dà tanti consigli in partita e in allenamento». Dietro l'esplosione del giovane portiere dell'Empoli Alberto Pelagotti c'è il lavoro del preparatore Mauro Marchisio, definito «un secondo padre», ma anche i preziosi consigli del vice Jasmin Handanovic, retrocesso in panchina dopo l'esplosione del "Pela". Il giovane guardiano azzurro ha le idee chiare sul futuro. Ma è anche il primo a riconoscere che dietro la sua esplosione c'è un grande lavoro dello staff tecnico e del vice Jasmin Handanovic, che ha accettato lo scavalcamento di Pelagotti senza fare alcuna polemica all'interno dello spogliatoio. «Con Handanovic ho veramente un rapporto speciale - puntualizza il guardiano azzurro - mi dà tantissimi consigli sia in partita, sia negli allenamenti. È un grande uomo, oltre ad essere un ottimo professionista e non è cambiato niente rispetto a quando giocava lui. Mi dà una grande mano». Non manca nemmeno un ringraziamento sincero all'allenatore dei portieri Mauro Marchisio, il primo a credere nelle doti di Pelagotti. «Per me è quasi un secondo padre - continua "Pela" - visto che ho iniziato a lavorare con lui quando avevo appena quindici anni. Mi ha preso sotto la sua ala e mi ha portato avanti in questo lungo percorso. Con Mauro ci capiamo al volo e mi parla molto chiaramente anche quando c'è da correggere la rotta. Cerca sempre il pelo nell'uovo e di farmi migliorare. E da parte mia cerco di ripagare questa fiducia lavorando sodo negli allenamenti». Un Empoli che arriva al derby carico come una molla. «Sono molto felice sia a livello personale che per quanto sta facendo la squadra - racconta il portiere azzurro Pelagotti - la vittoria con l'Atalanta è stata una grande iniezione di fiducia e ci ha permesso di allontanarci ulteriormente dalle zone critiche. Abbiamo giocato un'ottima partita, contro un avversario di grande livello ed è stata anche una bella risposta alle critiche. I tifosi possono legittimamente fischiarci, ma ci tengo anche a dire che in campo cerchiamo sempre di dare il massimo». Domani col Livorno l'Empoli vuol ripetersi. «Dobbiamo soltanto proseguire su questa strada - continua il portiere - e siamo tutti molto carichi in vista di questo derby, una sfida in cui cercheremo la vittoria. Sarà sicuramente ancora più difficile dell'ultima partita, ma proveremo comunque ad ottenere il massimo per mettere finalmente in cassaforte la salvezza e magarci giocarci qualcosa di più importante in questo finale di stagione». Impossibile, infine, non citare anche il tecnico azzurro Alfredo Aglietti che ha deciso di lanciarlo titolare scommettendo sulle sue doti. «Ha creduto in me - conclude il portiere azzurro - e sto cercando di ripagare questa fiducia. In allenamento, a volte, succede che mi rilassi un po' o cerchi una parata particolare e si arrabbia molto, dicendomi che non devo mai mollare».
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