Il Tirreno

Empoli

Montelupo dalla festa al grande sogno chiamato Eccellenza

Roberto Felici
La grande festa di giocatori, tecnici e dirigenti del Montelupo dopo la vittoria in Coppa Italia di Promozione
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La grande festa di giocatori, tecnici e dirigenti del Montelupo dopo la vittoria in Coppa Italia di Promozione

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 MONTELUPO. Due settimane per godersi la Coppa Toscana in attesa di mettere in carniere il punto che vale la salvezza in campionato. Poi il Montelupo si metterà pazientemente ad aspettare il ripescaggio in Eccellenza. Analizziamo il momento magico degli amaranto con il presidente Vittoriano Iula. «Abbiamo centrato un grande risultato che resterà nella storia - dice - il clima di festa è andato avanti per diversi giorni complice anche la lunga sosta del campionato che riprenderà solo il 1º maggio».  Avevate iniziato la stagione con obiettivi ambiziosi in Coppa?  «I propositi sono sempre buoni in tutte le competizioni. Diciamo che non abbiamo sottovalutato la Coppa rispetto al campionato. Ormai è diventata una strada più breve per raggiungere l'Eccellenza anche se piena di insidie. L'esempio dell'Urbino Taccola che due anni fa si salvò ai playout, ma salì di categoria vincendo la Coppa è rimasto emblematico».  Qual è stato il momento decisivo?  «La semifinale di Ghivizzano. Dopo aver perso in casa la gara di andata ci siamo presentati a giocarci il tutto per tutto senza paura. Sono stati 90 minuti di pura adrenalina che hanno dato la svolta. Tant'è vero che in finale contro il Montalcino la squadra ha proseguito con quella inerzia».  Prospettive di ripescaggio?  «Siamo fiduciosi, ma a questo punto non dipendono da noi. Aspettiamo le tre vincenti dei playoff per conoscere le concorrenti nella prima fascia di merito. Guardando tutti i parametri abbiamo i numeri per stare in alto in questa griglia, ma anche nella peggiore delle ipotesi i precedenti sono incoraggianti. L'anno scorso ad esempio, sono state ripescate ben cinque squadre (Bibbiena, Lampo, Sorgenti, Rignanese e Mario Micheli vincitore di Coppa, ndc) per completare l'organico di Eccellenza. Coi tempi che corrono è probabile che i posti da colmare siano diversi anche stavolta».  Ci sono le basi per affrontare la categoria superiore?  «Da quando sono entrato nel consiglio direttivo, quattro anni fa, il Montelupo è cresciuto senza forzare i tempi, passando da una salvezza ai playout a questa bella stagione. Nel lavoro sono abituato a costruire solide fondamenta prima di tirare su le case e qui siamo partiti dalla ristrutturazione della Scuola calcio. Abbiamo lanciato in prima squadra tanti giovani fino alla classe 1994 come Faye Balla ceduto a gennaio allo Spezia. L'ultimo a debuttare è stato Manuel Cei del 1993. E' un orgoglio aver vinto la finale di Coppa con due reti di Mattia Miluso, un ragazzo del 1992».  Il cammino di Coppa. Ed ecco, riassunta, la cavalcaa trionfale degli amaranto. 1º turno: 5 settembre Pecciolese-Montelupo 1-3 (Casamonti 2, Dainelli); 29 settembre Montelupo-Montaione 3-1 (Pantani, Sgherri, Dainelli su rigore). Ottavi di finale: 13 ottobre Volterra-Montelupo 1-2 (Ruiz 2 con 1 rigore); 27 ottobre Montelupo-Volterra 2-1 (Miluso, Ruiz). Quarti di finale: 17 novembre Montelupo-Orentano 3-0 (Miluso, Cappellini, Dainelli); 8 dicembre Orentano-Montelupo 2-1 (Casamonti). Semifinale: 2 marzo Montelupo-Ghivizzano 1-2 (Ruiz); 23 marzo Ghivizzano-Montelupo 1-3 (Mercuri, Giannelli, Dainelli). Finale: 30 marzo Montalcino-Montelupo 1-2 (Miluso, Casamonti); 13 aprile Montelupo-Montalcino 1-0 (Miluso).

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