Il Tirreno

Empoli

Montelupo è in trionfo La Coppa Italia si colora di amaranto

Filippo Cioni
Nella foto in alto e qui sopra alcuni momenti della grande giornata vissuta dal Montelupo: dalle tribune del Castellani colme alla festa Nella foto sotto a sinistra il direttore generale amaranto Luigi Palumbo
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Nella foto in alto e qui sopra alcuni momenti della grande giornata vissuta dal Montelupo: dalle tribune del Castellani colme alla festa Nella foto sotto a sinistra il direttore generale amaranto Luigi Palumbo

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 MONTELUPO : 1   -   MONTALCINO : 0   MONTELUPO: Bercigli, Galliano, Simoni, Tafi, Mori, Casamonti, Baronetto, Giannelli, Ruiz Rafael, Dainelli (24' st Mercuri), Milluso (41' st Vaiani). A disposizione: Mori, Sani, Scardigli, Corti, Cei. Allenatore: Targetti.  MONTALCINO: Caporali, Palazzini, Gianneschi, Lubrano, Campisi, Carli (35' st Gianneschi), Casini, Machetti, Polloni, Forzoni (22' st Bovini), Agostini (22' st Binarelli). A disposizione: Sini, Cheangsavang, Monaci, Longino. Allenatore: Scarpelli.  ARBITRO: Pelagatti di Livorno (De Blasio, Palla).  RETE: 41' Milluso.  NOTE: ammoniti Galliano, Agostini, Forzoni, Binarelli, Tafi. Recupero: pt 3', st 5'.  MONTELUPO. Il Castellani di Montelupo diventa una bolgia amaranto. La squadra di mister Claudio Targetti si conquista con merito la Coppa Italia di Promozione dopo un cammino straordinario e manda in delirio i tantissimi tifosi accorsi allo stadio nel pomeriggio di ieri. Tribune gremite con supporter di tutte le età, bandiere al vento, cori e coreografie a spingere la formazione di casa a bissare il successo dell'andata contro il Montalcino (2-1).  La gara non è mai in discussione per gli uomini di Targetti, né prima né dopo la bella rete firmata, ancora una volta da Milluso, sui titoli di coda del primo tempo. Perfetto il cross dalla sinistra di Dainelli, altrettanto puntuale l'incornata in area della punta amaranto che lascia inpietrito l'estremo difensore del Montalcino. Gli ospiti non ci provano mai con troppa convizione e impensieriscono raramente Bercigli, dal canto suo il Montelupo sfiora più volte il raddoppio con Ruiz che si fa apprezzare per delle autentiche galoppate palla al piede devastanti per forza e rapidità. Se un difetto si vuol trovare nella squadra di casa è forse la troppa precipitosità sotto porta, diversi i passaggi sbagliati negli ultimi metri di campo.  A conti fatti vince la formazione che dimostra di crederci ancora una volta di più e mette in mostra mezzi tecnici superiori all'avversario. Al fischio finale del signor Pelagatti al Castellani di Montelupo esplode la festa.  Si finisce con i padroni di casa sommersi dallo spumante, omaggiati dal calore di un pubblico che definire caloroso è poco (c'è anche chi ha portato i petardi). Subito dopo la consegna del trofeo e le foto di rito arriva puntuale la corsa di calciatori e staff sotto la curva. È il delirio di gioia più completo. Nel momento della festa spuntano anche delle magliette celebrative per ricordare la vittoria di una finale che è davvero storica per la società. Canti e urla finiscono per esaurirsi all'interno degli spogliatoi che diventano il regno dei gavettoni, si urla "i lupi siamo noi" che risulta una delle frasi ad andare per la maggiore, cantata a squarciagola da tutti i protagonisti. Il Montelupo si tiene stretta la sua coppa e la sua gioia.

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