Il dolore
Ponte a Cappiano rialza la testa
Roberto Felici
Dal professionismo alla Terza, ma in soli due anni è tornata la luce
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PONTE A CAPPIANO. Dai professionisti in tandem con la Cuoiopelli al ritorno sul familiare terreno del Mediceo. Due anni per ripartire da zero e rifarsi una posizione nel giro dei dilettanti: il Ponte a Cappiano, con una doppia promozione, è tornato in Prima categoria. Ha raggiunto il il Fucecchio, squadra del capoluogo con cui ha già disputato in passato accessi derby. Domenica scorsa contro il Veneri è arrivata l'apoteosi con una giornata d'anticipo dopo un lungo braccio di ferro col Chiesina Uzzanese. «Vittoria sofferta anche l'ultima - afferma il direttore sportivo Massimo Soldaini - sembrava una partita stregata con la traversa colpita da Guarneri al 1' e il gol subito su una clamorosa incertezza difensiva al 2'. Poco dopo è venuto il pareggio, poi la palla non voleva più saperne di entrare tenendoci in apprensione fino ai minuti finali. Tre pali e un paio di salvataggi sulla linea sembravano rinviare il verdetto della matematica. E' stato Fornino a siglare il gol della promozione. Ogni domenica una battaglia: nessuno ci ha regalato punti. Sono serviti forza fisica e carattere per vincere un testa a testa stressante col Chiesina e fare tanta strada anche in Coppa Toscana. Sono stati decisamente bravi i ragazzi a non mollare mai». Un trionfo frutto dalla programmazione e degli investimenti di questa piccola società guidata dalla famiglia Bravatà e dal direttore generale Giampiero Maestrelli. «Abbiamo cercato di allestire in partenza un buon organico - afferma il presidente Matteo Bravatà - quando siamo sprofondati a -8 punti dalla vetta ci siamo guardati in faccia decidendo di prendere rinforzi sul mercato piuttosto che vivacchiare fuori dal giro promozione. Con l'arrivo di Guarneri e Monti è aumentato il tasso di esperienza e anche i giovani provenienti dalla Terza categoria ne hanno tratto giovamento. Non era facile rimontare in questo campionato dove quattro-cinque squadre puntavano in alto, tra cui le Spianate che a questo punto è diventata la favorita per i playoff. La quota promozione si è collocata molto più in alto rispetto ad altri gironi di Seconda categoria». Presto verrà sciolto il nodo dell'allenatore e impostati i programmi futuri. «Non vogliamo dividerci da Fabrizio Salvadori dopo due splendide promozioni - conclude il massimo dirigente del sodalizio biancoceleste - l'unico problema è il patentino, ma il mister si è impegnato a prenderlo visto che non potrà più godere di una deroga. L'obiettivo adesso è trovare un assestamento in Prima categoria e rinforzare le strutture societarie che gravano sulle spalle di poche persone. Intanto siamo pronti a disputare avvincenti derby con Fucecchio, San Miniato Basso, Castelfranco e Staffoli (salvo ripescaggi attraverso i playoff, ndc). D'altra parte per una frazione come la nostra il campanilismo è molto sentito».
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