Il Tirreno

Empoli

Tra fischi, applausi ironici e abbonamenti stracciati I tifosi sul piede di guerra

Filippo Cioni
A destra un momento della contestazione: un tifoso minaccia di stracciare l’abbonamento per protesta
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A destra un momento della contestazione: un tifoso minaccia di stracciare l’abbonamento per protesta

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 EMPOLI. Scene raramente viste al Castellani. Il pareggio contro il Padova e l'atteggiamento della squadra fanno infuriare il tifo azzurro. Subito dopo il fischio finale, Rangers e Desperados inscenano un viva contestazione all'uscita degli spogliatoi, qualcuno prova anche ad entrare ma viene fermato dalle forze dell'ordine. Per placare gli animi ci vuole un confronto con la dirigenza e alcuni giocatori, tra cui il capitano Lorenzo Stovini che si presenta - per primo - ancora con l'accappatoio indosso.  Al tifo non va giù l'atteggiamento della squadra troppo rinunciatario soprattutto dopo il gol del 2-2. Non solo, ma non viene passato anche il comportamento di alcuni giocatori andati sotto la Maratona per ricevere gli applausi, immeritati secondo la tifoseria. Preso di mira in particolare l'argentino Forestieri perché avrebbe offeso con un gesto plateale la Maratona dopo che questa aveva rifiutato di ricevere da lui la maglia.  La contestazione inizia rumorosa subito dopo il fischio finale e prosegue per quasi un'ora. Applausi di scherno rivolti alla dirigenza, qualcuno minaccia anche di gettare via l'abbonamento. Si chiede a gran voce un colloquio con la società che arriva puntuali nelle vesti del direttore generale Pino Vitale e il segretario Stefano Calistri. I due si scusano per il comportamento tenuto da Forestieri, ma non accettano che si ipotizzi una possibile combine per il pareggio, come qualche tifoso urla a gran voce.  I giocatori intanto escono alla spicciolata, il contestatissimo Fabbrini addirittura scortato dagli steward. Gorzegno e Stovini, quest'ultimo ancora in accappatoio, invece ci mettono la faccia e instaurano un lungo conciliabolo con gli ultrà. Il capitano non accetta che si parli di scarso impegno e lancia anche la proposta di un incontro chiarificatore tra lui e il tifo. Il più atteso resta però Forestieri, che alla fine si presenta insieme al direttore sportivo Carli per dire la sua, parla di malinteso e nega di aver offeso il tifo.  Poi è la volta di altri azzurri, come Saponara e Pelagotti. Anche su di loro vengono riversate le accuse di scarsa abnegazione, il portiere però dà ragione ai tifosi. «Dovevamo dare di più soprattutto nel finale, ma probabilmente il caldo ci ha condizionato».

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di Redazione web