Il Tirreno

Empoli

Carli sta dalla parte di Fabbrini

David Biuzzi
Il direttore sportivo azzurro Marcello Carli durante la presentazione di Forestieri
◗
Il direttore sportivo azzurro Marcello Carli durante la presentazione di Forestieri

«Attraversa un periodo un po' così, ma è sbagliato definirlo un problema»

2 MINUTI DI LETTURA





 EMPOLI. Non perde tempo a decidere se il bicchiere sia mezzo pieno o mezzo vuoto. No, il direttore sportivo Marcello Carli preferisce semplicemente bere. Il dirigente, cioé, accetta il verdetto del Castellani mettendo in luce sia gli aspetti positivi che quelli negativi emersi nella sfida col Varese.  «Il risultato - sottolinea - va accettato e basta. Al di là del punto, però, sono soddisfatto per diverse cose che ho visto. Mi è piaciuto, ad esempio, che la squadra abbia corso tanto, mi è piaciuto il carattere dimostrato nel cercare la rimonta, mi è piaciuto aver recuperato un altro risultato utile, come ci era capitato col Frosinone, dopo essere andati sotto».  E cosa non le è piaciuto?  «L'ingenuità commessa da Tonelli, ovviamente. Non voglio colpevolizzarlo, sia chiaro, ma è arrivata in un momento in cui sembrava che potessimo vincere la partita. In più attraversiamo anche un periodo in cui prendiamo gol sistematicamente. E' un fatto casuale, a mio avvio, perché la difesa ha ritrovato la sua solidità, però non è bello trovarsi sempre sotto».  Ma c'è anche il periodo opaco di Fabbrini...  «Diego è un giocatore talmente importante per noi che, quando gioca male, si nota subito e con grande evidenza. Attraversa un periodo un po' così, è vero, ma non credo che sia giusto definirlo è un problema. Lui è un ragazzo intelligente, sa che deve dare di più e sono convinto che presto tornerà quello dei giorni migliori».  L'Empoli, fra luci e ombre, è a metà classifica: è un momento chiave della stagione?  «E' un momento chiave del campionato in generale, non solo per noi. A parte Siena e Atalanta, che sono destinate a fare il vuoto, c'è molto equilibrio è ogni gara è una battaglia. E' difficile, in momenti così, vincere le partite. Però le condizioni fisiche e morali del nostro gruppo sono incoraggianti».  Ultimi due giorni di mercato: c'è da aspettarsi qualcosa?  «Io e il direttore generale Vitale andremo a Milano per le ultime 48 ore di trattative. Obiettivi non ce ne sono, ma staremo vigili per capire se si potrà concretizzare qualche occasioni interessante per noi. E mi riferisco anche alla possibilità di mandare a giocare chi, ora, sta trovando meno spazio».  

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Finanza

Pisa, sequestrati oltre 118mila prodotti falsi: dalle carte da gioco alle griffe della moda - Valore 650mila euro

di Redazione Pisa