Attenzione
Il gol vale un viaggio lungo 20 ore
Moraru è tornato dalla Romania per mettere le ali al Lazzeretto G'Old
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EMPOLI. Per il calcio si può davvero fare di tutto. Anche cimentarsi in un viaggio di 20 ore per arrivare la domenica a giocare, e segnare, con la propria squadra di calcio. Favole che succedono sul palcoscenico del pallone amatoriale. La storia. La perla che vi raccontiamo oggi è quella di Nicolae Moraru, attaccante con la vena del gol che gioca nelle fila del Lazzeretto G'Old. La storia parte dal viaggio del giocatore in Romania per andare a trovare i genitori. Moraru vive a Montecatini, in Italia lavora e si è integrato, ma ogni tanto il richiamo della famiglia è forte e il ritorno in patria si rende necessario. Moraru parte, sta qualche giorno coi genitori, poi sabato decide di rientrare. Anche perché c'è un motivo preciso: il suo Lazzeretto G'Old gioca una partita importante contro il Fontanella e lui, che della squadra è il bomber, di mancare proprio non se la sente. «Precisiamo anche che la formazione - come ci racconta il dirigente Paolo Santini - aveva quattro giocatori ai box per influenza. Speravo proprio nell'apporto di Moraru, con lui c'è stato un tam tam telefonico pazzesco. Sapevo che sarebbe tornato e non ho perso tempo a contattarlo». I due in pratica hanno viaggiato insieme, legati dal cellulare. «Ci siamo sentiti diverse volte - continua Santini - gli ho telefonato che era alla dogana, poi di nuovo una volta che aveva raggiunto Venezia. Non gli ho messo però troppa pressione addosso, gli ho solo detto di fare del proprio meglio per arrivare. Moraru però ha un cuore grande e ce l'ha messa tutta. È giunto al campo stanco dalle ore passate per strada, è entrato nella ripresa (da sottolineare che la gara si giocava alle 10,30 di mattina, ndc) e non vi dico cosa è successo perché lo sapete già». Moraru segna, segna la rete del pareggio del 2-2 col Fontanella nonostante la notevole stanchezza fisica accumulata. Ma sui bomber come lui sembra che questo influisca poco. Alla fine la formazione ce la farà anche a spuntarla aggiudicandosi la gara. Cosa dire insomma del gesto di Moraru, se non è questo attaccamento alla squadra e al pallone facciamo fatica a trovare altri esempi. Meglio in dieci. E nella giornata dei gesti stoici, vi citiamo anche quello de La Fortuna contro il Bastione. I padroni di casa subiscono una espulsione al 5' del primo tempo, cosa che non si vede molto spesso sui campi di gioco. La squadra resta in dieci in pratica per tutto il resto della gara. Il Bastione attacca ma la Fortuna resiste agli assalti. Ci si mette anche la fortuna, quella con la f minuscola, visto che gli ospiti colpiscono quattro legni e sbagliano un rigore. Non sbaglia invece Francesco Bini che segna e nonostante l'inferiorità numerica regala alla sua formazione due punti pesantissimi.
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