Sicurezza
IL RACCONTO DEL CAPITANO
Decisione inevitabile, parola di Stovini
Marco Pagli
2 MINUTI DI LETTURA
PESCARA. «È stata presa la decisione migliore». Lorenzo Stovini, capitano azzurro, non ha dubbi sulla scelta del direttore di gara Velotto di non giocare la gara e di rimandarla a data da destinarsi. «Penso che sia stato meglio così - prosegue il centrale difensivo - il campo non era assolutamente in condizioni tali da disputare un'intera partita. Con Olivi (il capitano del Pescara, con cui Stovini ha assistito ai sopralluoghi, ndc) siamo stati d'accordo fin dalla prima prova sul terreno. Sulle fasce c'erano delle pozze enormi e la palla, come è stato accertato dall'arbitro, né rimbalzava né scorreva. E comunque anche in mezzo al campo e all'interno delle due aree di rigore, dove sembrava più asciutto, in realtà sarebbe stato difficile giocare». Ma il buon senso, oltre che per il fatto di non aver fatto disputare la gara, è prevalso anche nella decisione di rimandare il match a data da destinarsi invece che a oggi. Fino ad un'ora dopo l'ultimo sopralluogo, infatti, sembrava che le due squadre sarebbero dovute tornare in campo questo pomeriggio. «Noi abbiamo chiesto fin dall'inizio di non rigiocare subito perchè era la scelta migliore - chiosa Stovini - infatti le previsioni meteo mettevano pioggia e neve anche per domani (oggi, ndc) e quasi sicuramente ci saremmo trovati di fronte ad un nuovo rinvio. In quel modo avremmo perso due giorni inutilmente e non saremmo tornati ad allenarci che lunedì». Peraltro per gli azzurri il rinvio a oggi sarebbe stato ancora meno auspicabile dal momento che torneranno in campo nell'anticipo di venerdì prossimo. «Così potremo riprendere a lavorare fin da subito per preparare la prossima sfida in casa contro il Varese».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google