La manifestazione
Aglietti sceglie la continuità
David Biuzzi
◗
Mirko Valdifiori è pronto a riprendersi il posto in mediana dopo aver scontato un turno di squalifica Una sola novità in formazione: il rientro di Valdifiori
2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Ok, il calcio non è una scienza. Però alcune regole ci sono e una di quelle non scritte vuole che non si vada a cambiare una squadra che vince. Ed è questa, più o meno, la filosofia che intende seguire Aglietti per la sfida di domani in casa del Pescara. L'impressione rafforzata dall'allenamento consumato ieri pomeriggio sul terreno del Casttellani, infatti, è che ci sarà una sola novità rispetto alla squadra che, sabato scorso, è finalmente tornata al successo contro il Frosinone. Solo uno. Stesso modulo, insomma, è quasi tutti gli stessi effettive. Con la scontata conferma del 4-3-3, infatti, la differenza la farà Valdifiori. Scontata la squalifica, infatti, il centrocampista romagnolo dovrebbe agire come interno di sinistra, nel ruolo occupato sabato scorso da Soriano. L'ex doriano, peraltro, è rientrato alla base ieri, ma avendo giocato tutti i 90' minuti nel test dell'Under 21 col Bellinzona ha svolto solo una seduta di scarico e, in pratica, consumerà stamani il solo allenamento insieme ai suoi compagni. Difficile ipotizzare, dunque, che possa giocare titolare nel match dell'Adriatico. Necessità. E questo, in pratica, porta dritti all'altro punto in questione. La strada delle conferme, cioé, è anche forzata dalle non molte altre possibilità che Aglietti può sfruttare. Ieri, ad esempio, come previsto sono tornati in gruppo Fabbrini e Mchedlidze. Entrambi, però, sono reduci da una settimana di influenza, febbre e cure. Cioé sono debilitati - soprattutto il georgiano - e al massimo potranno andare in panchina lasciando spazio, così alle conferme di Forestieri e Saponara. Altri intoppi. Per due che rientrano, poi, ecco uno che si ferma: stavolta, infatti, il virus ha colpito Signorelli, rispedito a casa subito dopo essere stato visitato dello staff medico. All'allenamento, inoltre, non hanno preso parte Foti e Cesaretti. Il primo continua a sottoporsi alle terapie al ginocchio destro visto che il tentativo della settimane precedenti (carichi di lavoro meno pesanti) non era riuscito a migliorare l'infiammazione al tendine. L'altro, invece, è rimasto fermo per precauzione con un ginocchio gonfio. Regolamente in gruppo, infine, l'altro reduce dall'Under 21: il difensore Mori.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
