Toscana
Aglietti riapre il cantiere
David Biuzzi
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Fernando Forestieri in azione nel corso del match casalingo di sabato scorso contro il Frosinone Con l'arrivo di Forestieri aumentano le soluzioni offensive
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EMPOLI. Tocca ad Aglietti, ora. Già, con l'arrivo di Forestieri il tecnico riapre il cantiere Empoli. L'italo-argentino, infatti, ha dimostrato al debutto di avere numeri e qualità per dare un consistente contributo alla causa, ma è entrato immediatamente anche per l'emergenza nel repartoavanzato (in pratica gli uomini erano contati). Ora, invece, bisognerà capire esattamente quale potrà essere la sua collocazione (puà agire in più di un ruolo) e, soprattutto, se e come può convivere con Fabbrini. Coppia fantasia. Intanto, è vero, c'è da attendere il recupero del fantasista pisano, alle prese con gli strascichi di una pesante influenza, ma per quel che si è visto col Frosinone la soluzione più semplice sembra quella del 4-3-3. Lo stesso modulo di sabato scorso, cioé, con Fabbrini a destra e Forestieri a sinistra. Una bella coppia a dar man forte a Coralli, insomma. Oltretutto Aglietti avrebbe anche le alternative valide, in corso d'opera, con Saponara che ha dimostrato di esserci, Lazzari sulla via del recupero, Nardini sempre affidabile e persino Foti che, nonostante non sia un esterno, può coprire quel ruolo almeno per qualche spezzone. Le varianti. Nell'intero girone d'andata, però, Aglietti ha fatto vedere di essere un tecnico eclettico, non legato a un solo sistema di gioco ma in grado di cambiare. Ecco così che Forestieri potrebbe diventare il rifinitore centrale in un 4-2-3-1 o addirittura la seconda punta effettiva, cioé giocando proprio accanto a Coralli, in un 4-4-2. Ipotesi estreme. Ci sono, poi, un paio di ipotesi ancora più estreme. Nel senso che Aglietti potrebbe disesegnare un rombo (cioé il 4-3-1-2) con l'ultimo arrivato alle spalle di due punte o addirittura una sorta di 4-2-4 con Forestieri e Fabbrini esterni e due centravanti (Coralli-Mchedlidze o Coralli-Foti). Certo la squadra sarebbe sbilanciata, soprattutto in quest'ultimo caso, ma col sacrificio di tutto si potrebbe anche fare. O, comunque, è un'arma che il tecnico potrebbe utilizzare magari nell'ultimo spicchio di una partita da rimettere in piedi. Il materiale per provare nuove soluzioni, insomma, non manca.
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