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Empoli

Bum-bum Coralli riporta a galla l'Empoli

David Biuzzi
<b>Capolavoro/3</b> La palla supera il portiere del Frosinone (che assiste impotente) e s&#146;infila per il momentaneo 1-1
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Capolavoro/3 La palla supera il portiere del Frosinone (che assiste impotente) e s’infila per il momentaneo 1-1

Gli azzurri vedono il baratro dopo l'acuto di Cariello, poi però ci pensa il bomber

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 EMPOLI. A poterlo scegliere. il copione, sarebbe stato sicuramente questo. Ovvero la grande paura, col gol del Frosinone al primo mezzo tiro in porta, poi la reazione - di carattere, ma anche di testa e di gioco - e il ritorno al successo, con l'Empoli a gioire dopo due mesi di astinenza.  One man show. La crisi, insomma, potrebbe essere finita. E, comunque, molti dei meriti sono di un singolo. Ovvero di quel centravanti di razza che risponde al nome di Claudio Coralli. E' proprio lui, infatti, che celebra il nuovo contratto (adeguato e prolungato in settimana) con una doppietta che vale anche più di tre punti e che rende amaro il debutto (nel Frosinone) del fresco ex Campilongo. Ma siccome il calcio è un gioco di squadra, non possono passare inosservate la già citata capacità di reazione al primo schiaffo subito, ma anche la prova maiuscola di Musacci in mezzo al campo, la coppia Tonelli-Stovini che lascia la briciole ai ciociari, la crescita di Saponara e l'incoraggiante esordio di Forestieri. Insomma, alla resa dei conti Aglietti e il popolo azzurro hanno diversi motivi per sorridere. Alla fine, però, perché come detto è proprio il Frosinone - nel 4-3-3 annunciato ma con Sicignano che si ferma nel riscaldamento e Frattali a rimpiazzarlo fra i pali - ad andare avanti al primo affondo, peraltro neanche troppo convinto, dopo un avvio in cui gli azzurri erano apparsi un po' più brillanti del recente passato. Quello di Cariello, insomma, poteva essere un colpo mortale. Ed è proprio in quei maledetti minuti trascorsi a guardare da vicino il baratro che l'Empoli ha costruito la sua vittoria. Al di là di qualche lancio lungo di troppo, infatti, la squadra ha continuato a macinare gioco (buona l'idea di allargare la difesa avvarsarie con le ali a pestare la linea laterale e i mediani ad appoggiare l'azione) e, non a caso, lo splendido e momentaneo pareggio di Coralli è arrivato a coronare una lunghissima e tambureggiante azione d'attacco con 10 azzurri dentro la metà campo dei gialli (tanto che l'assist è del difensore centrale Tonelli). Raggiunti i ciociari, Stovini e soci hanno insistito con ancora maggior convinzione, arrivando presto al raddoppio costruito da Vinci e trasformato in oro ancora dallo scatenato Coralli.  Un po' di paura. Al riposo, insomma, la strada sembra già in discesa. L'Empoli, cioé, nella ripresa è finalmente in grado di attendere gli ospiti e colpire in contropiede. Un piano che, però, sul campo diventa più complicato del previsto. Certo fra il tiro di Musacci e il gol-chiudi-partita è una questione di puri centimetri, ma è soprattutto la stanchezza di Forestieri (alla prima vera partita dell'anno al di là di qualche apparizione nella Primavera dell'Udinese) e la cronica mancanza di solidità (nel finale, ad esempio, una ripartenza in superiorità numerica viene letteralmente gettata alle ortiche) a impedire alla truppa di Aglietti di chiudere prima il conto. Così, per condurre in porto la sospirata vittoria, serve un pizzico di fortuna (sul sinistro telecomandato dell'ex Lodi che va a morire sul palo) e, soprattutto, la ritrovata solidità difensiva (già intravista col Vicenza) che non permette mai agli avversari di entrare in area di rigore. Il peggio, insomma, sembra davvero passato.

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