Il Tirreno

Empoli

IL DIESSE CARLI

«O arrivava lui o non arrivava nessun'altro»

D.B.
«O arrivava lui o non arrivava nessun'altro»

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 EMPOLI. «O veniva lui o non veniva nessuno». Bastano poche parole, al direttore sportivo Marcello Carli (nella foto col giocatore) per presentare il volto nuovo di casa Empoli. Una frase che la dice lunga sulla stima che il dirigente, e più in generale lo staff azzurro, nutre nei confronti del giovane attaccante italo-argentino (la famiglia è originaria di Messina). «Lo seguivamo da tempo - sottolinea ancora Carli - e il fatto che lui abbia scelto, fra le tante richieste che aveva, di venire di noi è stata la spinta in più per chiudere in fretta l'operazione. Purtroppo potevamo prenderlo solo in prestito, visto che il suo cartellino è a metà fra Udinese e Genoa, ma nel calcio non si può mai dire. Quello di cui siamo certi, però, è che oggi Fernando sia un ragazzo che ha tutto per darci una mano e per sfondare definitivamente. Parlo di qualità tecniche, ma anche mentali e umane».  D'altra parte Carli aveva nel mirino Forestieri da quando, giovanissimo, il procuratore Canovi (presente anche ieri) lo portò in prova e lui, nonostante l'impressione favorevole, non poté prenderlo. Resta da vedere, ora, se quello di Forestieri sarà l'unico innesto. Ipotesi che pare assai probabile. «In linea di massima - prosegue Carli - pensiamo di restare così. Di essere a posto con Forestieri, che può darci più qualità. E' chiaro, però, che siamo sempre vigili e attenti». Se qualcuno se ne andrà, dunque, sarà rimpiazzato. Ma sul mercato, per ora, in partenza c'è il solo Kokoszka (che fa eccezione alla regola).

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