Sicurezza
Lodi chiude il libro dei ricordi
«Per me è una gara speciale, però ci servono i punti»
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FROSINONE. Scherzi del destino. Come quello che vedrà Campilongo inizierà la sua avventura a Frosinone proprio a Empoli, ma anche come quello di Francesco Lodi, che torna al Castellani da avversario all'inizio di un girone di ritorno da lui indicato come quello del riscatto. Personale e di squadra. «Ad Empoli ho fatto tutto il settore giovanile - spiega il fantasista - ho esordito prima in serie B e poi in serie A, per me non sarà una partita come le altre ma penso soltanto al Frosinone perché per noi è una gara troppo importante, c'è voglia di riscatto da parte di tutti. Siamo in difficoltà, lo dice la classifica ma siamo consapevoli di essere una buonissima squadra. Siamo lo stesso gruppo che ha vinto a Torino ed ha pareggiato contro Atalanta e Novara. Abbiamo bisogno di un risultato positivo e sono sicuro che usciremo da questa situazione. Ad Empoli vogliamo fare bene poi abbiamo due partite in casa ed allora inizieremo a divertirci. La salvezza? Ce la facciamo, state tranquilli». Intanto, però, Lodi sta vivendo un periodo un po' così, culminato cfoi fischi ricevuti sabato scorso al Matusa. Ed era la prima volta. «Conosco il calcio e accetto ogni tipo di critica - dice - non c'è stata riconoscenza per Paolo Maldini figurarsi per un calciatore modesto come Francesco Lodi. Ma io ho fatto di tutto per tornare a Frosinone, ho rinunciato a tanto. In estate sono stato io a contattare direttamente il presidente, non ho voluto sentire neanche il mio procuratore. E ora non voglio assolutamente andare via». Intanto ieri i ciociari hanno svolto una seduta prettamente tattica agli ordini di Campilongo: schemi e partitella finale. Soltanto terapie, però, per il difensore Biasi, mentre Stellone e Sansone si sono allenati in piscina. Oggi rifinitura a porte chiuse.
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