Sicurezza
Cesaretti è amareggiato «Il secondo giallo non ci stava proprio»
Alessandro Marmugi
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A destra Claudio Coralli Sotto la simulazione di Cesaretti (che allarga la gamba destra per trovare il contatto col portiere) In basso (a sinistra) lammonizione dellattaccamte e (a destra) il georgiano Mchedlidze in azione 2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. Cristian Cesaretti esce dagli spogliatoi del Castellani scuro in volto. Entrato nella ripresa, per dare freschezza e vivacità al reparto offensivo, ha dovuto abbandonare il terreno di gioco dopo circa mezz'ora, espulso per somma di ammonizioni. Una simulazione in area di rigore ed un intervento falloso a centrocampo (molto dubbio il "giallo" in questo caso) gli sono costati il cartellino rosso. Un'espulsione-lampo, alla quale il numero 10 azzurro non riesce ancora a credere. «Mentre il primo giallo ci poteva stare - dice Cesaretti - sulla secondo ammonizione non ho commesso fallo. L'avversario ha calciato e nello slancio si è scontrato contro di me. Peccato, perchè mancavano ancora cinque minuti al termine della partita e, con l'uomo in più, avremmo potuto attaccare con più insistenza». Il pensiero poi, va alla partita contro il Frosinone che Cesaretti purtroppo, guarderà dallla tribuna. «Quella di sabato prossimo è una partita fondamentale, da vincere assolutamente. Ripartiamo dalla prestazione di oggi, che è stata buona - conclude il numero 10 azzurro - e cerchiamo di fare risultato». Un altro che sarà costretto a guardare Empoli-Frosinone dagli spalti è Mirko Valdifiori, che considera quello di oggi un buon punto: «Finalmente - spiega il centrocampista azzurro - siamo riusciti a muovere la classifica e a interrompere la serie negativa. Purtroppo oggi siamo stati sfortunati perchè nel secondo tempo il Vicenza ha avuto una sola palla gol, con cui purtroppo ha fatto centro. Mi dispiace per la squalifica - conclude Valdifiori - ci tenevo tantissimo ad essere in campo sabato prossimo». Esce zoppicante dagli spogliatoi Claudio Coralli a causa di un contrasto che gli ha causato una probabile distorsione alla caviglia. «Ho preso una botta al piede durante un contrasto - spiega il bomber azzurro - e mi si è girata la caviglia. C'è rammarico pe la partita di oggi (ieri, ndc) perché non siamo riusciti a sfruttare l'uomo in più e le occasioni che ci sono capitate, come ad esempio nel primo tempo con Vinci. Ora dobbiamo pensare al match di sabato col Frosinone - conclude il numero 9 - che alla luce degli ultimi risultati assume un grande valore. Nonostante l'infortunio farò di tutto per esserci».
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