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Empoli

Almeno stavolta l'Empoli non perde...

David Biuzzi
Davide Moro ha appena scoccato il sinistro che porterà in vantaggio (purtroppo solo momentaneo) l’Empoli
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Davide Moro ha appena scoccato il sinistro che porterà in vantaggio (purtroppo solo momentaneo) l’Empoli

L'acuto di Moro illumina una prova non esaltante ma il Vicenza non ci sta e agguanta il pari

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 EMPOLI. Partiamo dagli aspetti positivi, anche perché si fa presto ad elencarli: il punto, che se non altro muove la classifica dopo 5 ko consecutivi, e il ritorno di Stovini, che rende la difesa decisamente più solida. Per il resto, però, l'Empoli, almeno il vero Empoli, ancora non c'è.  Il rombo non splende. Il 2011, infatti, si apre con una prova con pochi squilli e un pareggio interno che, alla resa dei conti, ci sta tutto. E dire che, a sorpresa, Aglietti sceglie il 4-3-1-2 per tornare al successo con Fabbrini alle spalle della coppia Coralli-Mchedlidze e Soriano in mediana (l'escluso è Nardini). Il Vicenza, invece, disegna il 3-5-2 annunciato e quindi in mezzo c'è traffico. Gli azzurri avrebbero bisogno di una giocata, di uno spunto, per accendersi, ma l'uomo che dovrebbe piazzare l'acuto - proprio Fabbrini - gira a vuoto. Oltretutto ai veneti l'interpretazione del copione riesce assai bene: tutti chiusi e ripartenze veloci. I due esterni, in particolare, fanno bene entrambe le fasi tanto che i terzini azzurri, Vinci e il rientrante Gorzegno, devono centellinare le discese offensive. Il risultato, insomma, è che l'Empoli fatica assai ad imbastire gioco e, non a caso, in 45' crea solo una palla-gol (sprecata da Vinci). La cronica mancanza di qualità fra trequarti e attacco (dove Coralli fatica anche prima dell'infortunio), dunque, frena la voglia di riscatto (e il rimedio è da cercare e trovare sul mercato). E meno male che, là dietro, basta e avanza il rientro di Stovini a registrare il reparto. Al Vicenza, infatti, resta un'occasionissima sprecata da Abbruscato allo scadere ma viziata da un clamoroso e non visto fallo di mano dello stesso attaccante.  L'acuto e l'errore. Nella ripresa c'è Foti al posto dell'acciaccato Coralli e Aglietti ne approfitta per passare al 4-3-3 con il neo-entrato a destra, Mchedlidze centrale e Fabbrini a sinistra. Le buone intenzioni, però, producono poco perché sono proprio i biancorossi a farsi preferire e a chiamare in causa Handanovic. Nel momento migliore degli ospiti, però, arriva la tanto attesa giocata-sblocca-risultato. La confezionano Foti, con un assist strepitoso, e l'inatteso Moro, che s'inerisce alla perfezione e trafigge Russo col sinistro. Finalmente, dunque, è l'Empoli a poter giocare negli spazi. Peccato che la possibilità resti tale solo per 7'. Tanto passa, infatti, dal vantaggio all'erroraccio di Soriano (che pensa di avere Gorzegno accanto e lascia la palla incustodita al limite dell'area) che Misuraca sfrutta mettendo sui piedi di Abburscato la palla del pari. Tutto da rifare, insomma. Ma è una montagna da scalare, visto anche che dopo pochi minuti Mchedlidze entra in riserva. Aglietti, che aveva già sganciato Cesaretti per uno spento Fabbrini, si gioca la carta del baby Saponara, ma ad aumentare vigore e speranze è la sciocchezza di Gavazzi che, già ammonito, tocca la palla di mano e si fa cacciare dal pessimo Nasca. Pur con un attacco sempre più leggero, insomma, l'Empoli torna a spingere, ma anche in questo caso il bello dura poco. Quando anche Cesaretti si vede sventolare il cartellino rosso, infatti, si capisce anche è finita. Come, tanto per chiudere ancora con l'ottimismo, la lunga serie di sconfitte.  

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