Sicurezza
Aglietti pensa positivo
Marco Fani
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Il tecnico Alfredo Aglietti si sbraccia in panchina «L'importante era muovere la classifica»
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EMPOLI. Dopo cinque sconfitte consecutive l'Empoli interrompe la pesante serie negativa con un pareggio casalingo. Col Vicenza non sono arrivati i tre punti tanti attesi, ma l'allenatore Alfredo Aglietti vede comunque il bicchiere mezzo pieno. «Oggi era importante muovere la classifica - ha spiegato a fine gara il tecnico azzurro - ci siamo riusciti e considero discreta la prova globale della squadra. Ovviamente possiamo e dobbiamo fare meglio di così». A patto che l'Empoli recuperi convinzione e qualche certezza in più. «Purtroppo - prosegue Aglietti - non abbiamo ancora recuperato del tutto la serenità per poter gestire le partite. Anche oggi, una volta passati in vantaggio con Moro, non siamo riusciti a portare in fondo il risultato». Ma il tecnico sottolinea anche i meriti dell'avversario. «Il Vicenza non è una squadra sprovveduta - prosegue - sapevamo che avrebbero potuto crearci delle difficoltà, visto l'ottimo bagaglio tecnico del gruppo e in certi momenti della partita ci sono riusciti». Poi Aglietti critica la direzione arbitrale. «Non mi piace mai parlare di questi episodi a fine partita - sottolinea - ma oggi siamo stati sicuramente penalizzati in tante decisioni. L'arbitro non ha avuto lo stesso metro di giudizio nel valutare alcuni falli nostri e quelli commessi dai nostri avversari. Abbiamo rischiato molto su alcune azioni in fuorigioco e anche il gol del Vicenza non mi è parso del tutto regolare». Poi l'analisi prosegue sull'espulsione del nuovo entrato Cesaretti. «Dalla panchina ci è sembrata evidente la simulazione nel caso della prima ammonizione subita - continua Aglietti - poi purtroppo è arrivato anche il secondo cartellino giallo. Credo che Cesaretti debba migliorare nella gestione di questi episodi. Del resto avevamo un uomo in più e la partita avrebbe potuto anche cambiare binario». Un Empoli penalizzato anche dall'infortunio occorso a Coralli a fine primo tempo. «Ha subito un pestone all'altezza della caviglia - spiega il tecnico azzurro - nell'intervallo ha provato a recuperare e nemmeno un po' di antidolorifico è stato sufficiente. Un vero peccato, visto che anche Mchedlidze era molto stanco e altri giocatori non erano al massimo della condizione». A livello tattico gli azzurri hanno iniziato col 4-3-1-2, per poi passare in corsa al 4-3-3. «Diciamo che la squadra mi è piaciuta di più quando abbiamo cambiato atteggiamento - continua Aglietti - rispetto a quello di partenza. Un elogio particolare lo merita sicuramente Saponara che ha avuto un buon impatto nella partita». Ora il pensiero è già rivolto alla ripresa. «Anche in questa settimana - conclude il mister - dovremo lavorare per recuperare la serenità necessaria per affrontare i prossimi impegni di campionato. In questo momento ribadisco che è l'aspetto più importante».
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