Il Tirreno

Empoli

La fabbrica dei talenti non chiude mai

Filippo Cioni
La fabbrica dei talenti non chiude mai

Innocenti assicura: «Il futuro è garantito da tante giovani promesse»

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 EMPOLI. Si chiama Nicolao Dumitru e gioca nel Napoli a soli 19 anni. È il successo, non l'unico ma il più lampante ottenuto recentemente dal settore giovanile dell'Empoli. Lui che è cresciuto a Monteboro dagli Esordienti alla Primavera, poi un piccolo salto in B ed ecco l'approdo in massima serie. È la politica azzurra che si ripete: scovare i talenti, valorizzarli e lanciarli.  E c'è un futuro, in casa azzurra, che resta garantito.  «Nomi per il domani non ne facciamo - dice Andrea Innocenti, nuovo responsabile del settore giovanile empolese dopo che Marcello Carli è passato al ruolo di direttore sportivo in prima squadra - giocatori interessanti ne abbiamo almeno due o tre in tutte le nostre categorie, dagli Esordienti alla Primavera. Però non ci sembra giusto fare nomi e cognomi in questo momento. Possiamo solo dire che il futuro dell'Empoli è certamente garantito, i talenti ci sono». Nei prossimi giorni, per esempio, dovrebbe concretizzarsi l'arrivo di Alessandro Paciocco, centrocampista 17enne venezuelano che andrebbe a rinforzare gli Allievi Nazionali di Melis.  Il settore giovanile azzurro è reduce da un 2010 ricco di soddisfazioni. Dalla Primavera, trampolino di lancio di molte pedine, che si è fermata ad un passo dal trionfo (indimenticabili le finali di coppa Carnevale e campionato cui si è aggiunta la semifinale di coppa Italia) ai più giovani che hanno lo stesso ottenuto ottimi risultati.  «Un'annata certamente positiva - sottolinea Innocenti - la soddisfazione poi per quelli che fanno il nostro lavoro è vedere che diversi ragazzi cresciuti nelle giovanili adesso sono in prima squadra». Pensi per esempio a uno come Franco Signorelli, scelto nei 22 di Aglietti. «Con Franco ho un rapporto particolare - dice Innocenti - lo abbiamo scoperto seguendo il campionato sudamericano. Giocava in Under 15 del Venezuela e siamo riusciti a farlo venire in Italia. Aveva ottime basi, talento insomma. Un ragazzo serio che si è applicato molto ed è cresciuto fino a raggiungere il grande risultato della serie B e ha ancora delle prospettive importanti. Per non parlare di Dumitru che a Empoli ha fatto un salto di qualità incredibile per arrivare dove è arrivato adesso». Poi ci sono i vari Saponara, Tonelli, Fabbrini e la lista potrebbe continuare.  Il settore giovanile azzurro si basa su osservatori competenti e allenatori capaci. «Monitoriamo costantemente le nostre zone, l'Italia e tutti i Paesi comunitari - continua Innocenti - alla ricerca di ragazzi da portare con noi a Monteboro. Qui trovano un ambiente sano e crescono anche perché, tengo a sottolinearlo, incontrano degli allenatori eccezionali che gli permettono di maturare dal punto di vista atletico e caratteriale». Insomma, c'è da sorridere in casa azzurra. Alla ricerca di un 2011 ancora da assoluti protagonisti. «L'importante è lavorare bene per restare in alto - conclude Innocenti - nel 2011 ovviamente gli obiettivi che ci prefiggiamo sono quelli soliti: raggiungere le finali nazionali con più squadre possibili».

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di Redazione web