Il Tirreno

Empoli

«Ci va proprio tutto storto»

Marco Fani
Alfredo Aglietti detta le indicazioni ai suoi
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Alfredo Aglietti detta le indicazioni ai suoi

Aglietti fatica a nascondere l'amarezza

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 TORINO. «È stata un'odissea in tutti sensi. L'unico dato positivo è stato lo spirito di reazione messo in campo dalla squadra nella ripresa». La quinta sconfitta consecutiva subita in casa del Torino è difficile da digerire per mister Alfredo Aglietti. A fine partita la rabbia è tanta, anche perchè gli azzurri sono arrivati nel capoluogo piemontese dopo un viaggio veramente estenuante. «Non voglio trovare alibi alla nostra sconfitta - spiega il tecnico azzurro - ma il viaggio per arrivare qua a Torino è stato incredibile. Prima siamo rimasti bloccati in superstrada per diverse ore, poi abbiamo avuto anche un guasto al pullman. Siamo arrivati in Piemonte in piena notte e forse, visto che Livorno-Padova è stata comunque rinviata, si sarebbe potuto fare lo stesso anche per la nostra partita. Credo che giocarla domani, (oggi, ndc) non sarebbe assolutamente cambiato nulla per nessuno. In ogni caso, da parte nostra, abbiamo fatto di tutto per rispettare l'impegno del campo con grande sacrificio».  Poi l'analisi di Aglietti prosegue sull'andamento della partita. «Non possiamo concedere occasioni clamorose ai nostri avversari - spiega il mister - l'abbiamo fatto per due volte nel corso del primo tempo e ad inizio ripresa siamo stati puntualmente puniti. Purtroppo è un periodo difficile dove tutto va storto. Non riusciamo a segnare e oltretutto facciamo di tutto per complicarci la vita, sbagliando anche molti passaggi veramente elementari».  Unica nota positiva il debutto di Signorelli nella ripresa, che ha avuto un ottimo impatto nel match. «Senza dubbio - conferma Aglietti - ha fatto la sua parte e con pieno merito. L'unica nota positiva è stata lo spirito con cui abbiamo cercato di rimontare lo svantaggio e nel finale siamo anche andati vicini al pareggio».  Ora arriva la sosta natalizia, con gli azzurri che cercheranno di invertire la rotta da gennaio. «Speriamo di gettarci alle spalle questo incredibile mese nero di dicembre che ce lo ricorderemo a lungo - conclude Aglietti - durante la sosta dovremo lavorare sia per recuperare tutti gli effettivi della rosa, ma anche per ritrovare quell'unità e quella cattiveria agonistica che ha contraddistinto la nostra prima fase stagionale, permettendoci di costruire qualcosa di importante».

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