La manifestazione
C'è una vecchia conoscenza da superare
David Biuzzi
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Unuscita alta nel traffico dellex portiere azzurro Davide Bassi nel corso della recente sfida fra Torino e Siena andata in scena al Comunale Lestremo difensore indossa la maglia granata dallinizio di questa stagione Bassi per la prima volta contro gli azzurri: è una sfida tra passato, presente e anche futuro
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EMPOLI. Non è un ex qualunque, per diversi motivi. E partire dal ruolo, visto che Davide Bassi di professione fa il portiere. Per il Torino, da questa estate, e dunque sabato consumerà la sua sfida alla società che lo ha cresciuto e lanciato. Sarà la prima, peraltro, visto che dopo la trafila del vivaio - e prima di tornare - l'estremo difensore si era fatto le ossa nella Massese. In azzurro, poi, ha giocato e parato in serie A, B e persino Coppa Uefa. Ancora legato. Tanto basterebbe, insomma, per dargli la qualifica di ex speciale. Ma non è tutto qui. Bassi, infatti, è ancora legato all'Empoli. O, per essere più precisi, è ancora dell'Empoli. In estate aveva chiesto alla società di cambiare aria, accettando anche il rischio di restare al palo (rinunciando allo stipendio). Poi è arrivato il Toro, che lo ha preso in prestito con diritto di riscatto. Bassi è partito dietro a Morello, giubilato però alla prima di campionato. Quindi ha fatto il vice di Rubinho ma, da qualche tempo, è lui il titolare. Col brasiliano rotto, e destinato a rientrare a Palermo già a gennaio, sta cercando di sfruttare l'occasione e, per ora, lo sta facendo bene. Interesse doppio. Il suo rendimento, dunque, è osservato da vicino anche dai dirigenti azzurri. Se continuerà a convincere i granata (si vocifera di un interessamento per il fiorentino Avramov, ma sembra una pista poco concreta), a fine stagione potrebbe essere riscattato. Il che, ovviamente, permetterebbe all'Empoli di incassare qualcosa e di togliersi uno stipendio. Anche perché tecnici e dirigenti sembrano aver puntato con decisione su Alberto Pelagotti - che cresce bene alle spalle del senatore Handanovic - per il ruolo di portiere del futuro (come dimostrato dal nuovo contratto che gli è stato fatto firmare nei mesi scorsi). Sfida tra amici. A differenza di Pratali e Zanetti, insomma, Bassi è un ex diviso tra passato, presente e futuro. E, proprio riferita al passato, sarà curiosa la sfida diretta con il bomber Claudio Coralli. I due, infatti, erano compagni anche ai tempi della Primavera azzurra.
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