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COMMENTI
La delusione di Mori e Valdifiori
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EMPOLI. «Bisognava essere più squadra di rugby». La metafora di Daniele Mori è calzante e esce da una faccia stizzita dalla rabbia. «Ho chiaro cosa sia successo stasera (ieri sera, ndc) - commenta il difensore - siamo stati poco maschi, cattivi. In vantaggio dovevamo mordere, placcare gli avversari proprio come fa una squadra di rugby, non lasciarli respirare. E invece ci siamo rilassati, non siamo stati pronti a reagire. Ecco perché è maturata questa sconfitta che fa troppo male». Mori non trova scuse alla prestazione azzurra. «Evitiamo di attaccarci ad arbitro o altri motivi - continua - è colpa nostra, dei giocatori e basta. Il rammarico più grande questa sera e per noi stessi». Mori chiude ancora più arrabbiato, un vero e proprio fiume in piena. «Abbiamo difficoltà a segnare e questo non è un mistero per nessuno. Col Portogruaro siamo riusciti a fare addirittura due reti e abbiamo buttato via tutto subendone tre. Non possiamo rovinarci così da soli, sennò tutto quello di buono che abbiamo fatto fino a un mese fa è stato inutile». Da Mirko Valdifiori le parole vanno tirate fuori di bocca. Il mediano ad inizio non vuole dire la sua, poi ci ripensa per un breve e sincero commento. «Avevamo vinto - dice incredulo - ancora non mi rendo conto di cosa sia successo. Nella ripresa avevamo creato occasioni e gioco, poi c'è stato un vero e proprio black out che ci ha condannato. Ripartiremo, dobbiamo farlo». F.C.
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