FOTI RECRIMINA
«Doppia irregolarità sul loro terzo gol»
Ma.Pa.
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Salvatore Lillo Foti corre verso la Maratona dopo aver scaraventato dentro la palla dellillusorio 2-2 2 MINUTI DI LETTURA
EMPOLI. «Cos'è che brucia di più di questa sconfitta? Il modo in cui è arrivata». Nelle parole di Salvatore Foti c'è tutta la delusione per aver buttato via una gara che per due volte aveva visto gli azzurri andare avanti nel punteggio. «Non si può dire di aver giocato bene - continua l'attaccante - ma abbiamo messo tanta grinta e tanto carattere, specialmente nella ripresa. Ma non si possono sciupare due vantaggi: purtroppo ancora una volta, come è accaduto nelle ultime gare, abbiamo commesso delle ingenuità che ci sono state fatali. Non si possono gettare addosso ai singoli le responsabilità, non sarebbe giusto. Di fronte ad una sconfitta del genere la colpa è di tutta la squadra». Anche se non manca qualche recriminazione nei confronti del direttore di gara, soprattutto sull'episodio del terzo gol del Portogruaro. «Soriano ha battuto quella punizione dalla metà campo, ma l'arbitro non ha fatto rispettare la distanza - dice - il giocatore avversario era a non più di un metro e mezzo dalla palla e questo non va bene. Ma non finisce qui, perché Soriano aveva riconquistato il pallone dopo il rimpallo, ma è stato steso e il direttore di gara anche in questo caso non ha visto il fallo. L'azione doveva essere interrotta, ma così non è stato e i nostri avversari hanno potuto approfittare del fatto che in difesa era rimasto solo Vinci». Come fare dunque ad uscire da questa difficile situazione? «Dobbiamo imparare dagli errori che abbiamo commesso - conclude - e cercare di stare più tranquilli soprattutto nei minuti finali, quando la fatica comincia a farsi sentire. Adesso come è logico nella spogliatoio c'è tanta amarezza, ma la cosa fondamentale è che rimaniamo uniti e coscienti della nostra forza».
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