Sicurezza
Gotti chiude il libro dei ricordi
David Biuzzi
«Col Porto una stagione fantastica, ma ora conta solo vincere»
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EMPOLI. E' difficile non cadere in tentazione. E' difficile, cioé, non aprire il libro dei ricordi e lasciarsi andare rammentando l'impresa compiuta soltanto pochi mesi fa. E' il duro compito, però, che spetta a Massimo Gotti. Il terzino sinistro azzurro, infatti, sta per ritrovare il "suo" Portogruaro, ma alla magica stagione della storica promozione in B, quella dello scorso giugno, può dedicare poco tempo e ancora minore attenzione. «Anche se - avverte lui - sarà comunque bello ed emozionante rivedere i compagni e le persone con cui ho vissuto un'annata eccezionale». E conquistato una promozione incredibile. «Non per noi. Nel gruppo, con il tecnico (Calori, ora al Padova, ndr) e i dirigenti sapevamo di poter dire la nostra. Poi è arrivato il trionfo con la vittoria in casa del Verona all'ultimo turno. La ciliegina sulla torta di una stagione fantastica...». Ma... «Ma sabato ci servono i tre punti. Li vogliamo e li dobbiamo conquistare, quindi lo spazio per l'amarcord sarà quello che sarà». Intanto può spiegare ai suoi compagni come si batte il Portogruaro. «Di sicuro dirò loro che si tratta di una squadra da non sottovalutare. Giocatori come Cunico e Altinier facevano la differenza l'anno scorso e possono farla ora in qualsiasi momento. Ci sarà da stare attenti, insomma». Anche perché il periodo è quello che è. «Non è brillante, questo è vero, ma neanche fortunato. A Livorno e Bergamo, a mio avviso, siamo stati puniti senza meritare la sconfitta per qualità del gioco e possesso palla. Col Sassuolo siamo mancati, è vero, però alla fine abbiamo incassato gol su soltanto per una punizione uscita alla perfezione». Sfortuna, dunque? «Episodi. In questo momento, ripeto, non siamo al massimo però tutte le situazioni sembrano girarci contro». E come se ne esce? «Col lavoro, non c'è altra strada. Non possono essere un paio di sconfitte, o tre come nel nostro caso, a farci perdere la bussola. Sappiamo quello che dobbiamo fare e, soprattutto, dobbiamo essere bravi a continuare a farlo con convinzione». Basterà per superare il Portogruaro? «Se faremo bene il nostro lavoro ci riusciremo. Anche se, questo è vero, probabilmente verrà fuori una di quelle partite che noi soffriamo di più. Loro si chiuderanno, cioé, e cercheranno di farci male con le ripartenze impostate da Cunico per Altinier. Però noi andremo in campo a fare il nostro calcio e rischieremo quello che c'è da rischiare». Magari con più qualità e più concretezza in fase di finalizzazione. «Ci proveremo, questo è certo. Ma a volte, lo ribadisco, sono proprio gli episodi a decidere. Per noi è cominciata così, col secondo gol di Livorno, e magari può finire con un tiro deviato, un errore degli altri. Un gol sporco, insomma».
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