Il Tirreno

Empoli

Capitan Coralli suona la carica

David Biuzzi
Capitan Coralli suona la carica

«Macché crisi, è solo una flessione e vedrete che la supereremo presto»

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 EMPOLI. Sognava una prima volta un po' diversa, almeno nel risultato. Il debutto da capitano dell'Empoli, invece, per Claudio Coralli è stato segnato da una sconfitta. Quella di Bergamo, la terza consecutiva. Un ko, dunque, che potrebbe aprire degli interrogativi sul valore dell'Aglietti-band, ma il bomber azzurro non vuole neanche sentirne parlare.  «E' evidente - sottolinea l'attaccante - che siamo in calo, però questo non autorizza a parlare di crisi. Soprattutto non si può e non si deve per quello che sta dicendo il campo».  Sarebbe a dire?  «Che a Bergamo abbiamo fatto la partita per 90 minuti, prendendo 2 gol su altrettanti nostri errori».  Però, in 90 minuti di partita, non è che ci siano state poi troppe occasioni...  «E' vero, abbiamo creato poco. E' mancato il guizzo, è mancata un pizzico di qualità. Però l'Empoli in campo c'era. Eccome. Tanto che ha reagito benissimo al primo gol».  Stavolta parla anche da capitano.  «Mi dispiace aver debuttato con la fascia incassando una sconfitta. E' stata comunque una bella emozione. Ero felicissimo. Anche se devo ammettere che l'eredità di Stovini pesa. Lorenzo è un grande capitano e anche nelle prossime due sfide non sarà facile fare a meno del suo apporto a livello tecnico e anche umano».  Aglietti, però, ha detto che l'Empoli è troppo Coralli-dipendente.  «Io gioco davanti, gioco sempre ed è normale che le responsabilità ricadano principalmente sulle mie spalle. Quello del mister è un complimento e spero di ripagare la fiducia al più presto, tornando al gol già da sabato. Anche se, a essere sincero, l'importante è vincere. Se poi segna Handanovic va bene comunque...».  Che partita sarà quella col Portogruaro?  «Difficile. Perché sono quelle che noi soffriamo di più. Però dobbiamo fare di tutto per vincerla, perché è importante rialzare subito la testa. Loro, probabilmente, verranno a toglierci gli spazi, ma con le buone o con le cattive dobbiamo conquistare i tre punti».  Ma queste tre sconfitte non rischiano di lasciare il segno sul gruppo?  «Ovviamente non siamo soddisfatti. Però bisogna anche analizzare con attenzione quello che è accaduto».  Cioé?  «Le tre sconfitte sono state molto diverse. A Livorno meritavamo noi, ma siamo stati puniti dagli episodi. Con il Sassuolo, invece, abbiamo sbagliato partita sotto quasi tutti i punti di vista. A Bergamo, infine, ci è mancato solo lo spunto decisivo là davanti perché per il resto, ripeto, la gara l'abbiamo fatta e fata anche bene. In definitiva, dunque, non ci sono le basi per parlare di crisi o per buttarsi giù di morale. Come ha detto il mister non eravamo fenomeni prima e non siamo brocchi poi. Dobbiamo solo continuare a lavorare perché così questo periodo di flessione passerà in fretta».  Ma, se non segna Coralli, diventa tutto più difficile...  «No. Non è vero. Non c'è un problema legato all'attacco. E se, come è successo sabato, staremo 90 minuti davanti all'area di rigore avversaria, vedrete che le reti arriveranno. E pure tante».  Parola di capitano...

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