Il Tirreno

Empoli

Quello azzurro è un coro «Meritavamo di più E' colpa della sfortuna»

Filippo Cioni
Sopra Ciro Ferrara e il suo staff in tribuna ieri al Castellani Sotto il gioiello Diego Fabbrini fermato con le cattive dal Crotone A destra il portiere Handanovic dopo la medicazione al mento
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Sopra Ciro Ferrara e il suo staff in tribuna ieri al Castellani Sotto il gioiello Diego Fabbrini fermato con le cattive dal Crotone A destra il portiere Handanovic dopo la medicazione al mento

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 EMPOLI. Sotto gli occhi di Ciro Ferrara, nuovo tecnico dell'Under 21, Diego Fabbrini tira fuori un'altra prova discreta. Anche se questa volta non segna e l'Empoli non vince. «Non è stato facile contro un avversario che è venuto a Empoli solo e soltanto per pareggiare - commenta il giocatore a fine gara - la tattica del Crotone è stata quella di chiudersi fin dall'inizio. La prova è positiva perché abbiamo creato diverse occasioni e forse il pari ci sta stretto». La presenza di Ferrara in tribuna al Castellani fa sorridere Fabbrini. «Credo che sia un tecnico capace, ovviamente la speranza e che mi convochi - ride - certo io farò di tutto per continuare su questa strada che credo sia positiva».  Sul pareggio col Crotone dice la sua anche Cristian Cesaretti, entrato a partita in corso. «Credo che la squadra si meriti un sei e mezzo in pagella, quanto meno per la voglia dimostrata. Non scordiamoci che avevamo nelle gambe la sfida di Firenze, credo che fare di più sarebbe stato difficile. Ci abbiamo provato avendo anche sfortuna negli episodi». Poi concorda con l'analisi di Fabbrini. «Quando hai un avversario che si difende con sei uomini dietro la palla non è facile per nessuno. Il Crotone è arrivato a Empoli per il pareggio, grintoso, presente su ogni palla. Ci hanno dato tante botte, non è stato facile». Le ultime battute dell'attaccante sono rivolte alle prossime gare. «Padova e Novara sono le squadre più in forma del momento, sono test importanti per vedere di che pasta siamo fatti», conclude Cesaretti.  Un po'di rammarico oggi, per Mirko Valdifiori, che sperava fortemente nei tre punti. «Loro si sono chiusi in difesa per tutta la partita - spiega il centrocampista - e noi purtroppo non siamo riusciti a sfruttare al meglio le occasioni da gol che ci sono capitate. Inoltre siamo stati sfortunati soprattutto nel caso delle due traverse colpite da Gorzegno e da Foti». Anche secondo Alessandro Vinci, l'unico neo dell'Empoli di oggi è stato la mancanza del gol. «Dobbiamo essere più cinici sotto porta - dice il terzino azzurro - con questo tipo di squadre molto difensive devi sfruttare le poche occasioni che hai. Adesso - prosegue - ci aspettano due trasferte impegnative a Padova e a Novara, dopo le quali potremo capire qual'è il nostro vero potenziale».  Un potenziale che secondo Flavio Lazzari nel match col Crotone non è stato espresso al masssimo: «Quando incontri squadre così asserragliate - dice Lazzari - è difficile esprimere al massimo il proprio gioco. Ora affrontiamo le prossime due trasferte a viso aperto, con umiltà, ma sapendo però, che siamo in grado di fare risultato con chiunque». Una squadra dunque che non deve avere paura di nessuno, come conferma Gianluca Musacci: «Il pareggio di oggi - spiega il centrocampista azzurro - non deve ingannare. Abbiamo avuto tantissime occasioni e loro non hanno fatto neanche un tiro in porta. Con questo punto muoviamo la classifica - conclude Musacci - e ci teniamo la nostra imbattibilità».

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