Italia
Il dirigente gigliato parla di rapporti di stima e correttezza
E per il mercato di domani Corvino tiene la porta aperta
dall'inviato
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FIRENZE. Non sarà un'apertura vera e propria, forse è soltanto la classica frase di circostanza, però è comunque una risposta. Quella, per la precisione, che il direttore sportivo viola Pantaleo Corvino manda al presidente azzurro Fabrizio Corsi, che l'altro giorno aveva aperto una sorta di "caso" di mercato lamentando lo scarso interesse dei gigliati per i gioielli di casa Empoli. «Il rapporto mio personale, e anche come Fiorentina, con i club vicini è sempre stato di stima e correttezza - ha spiegato il dirigente intervenendo alla presentazione di un libro - con l'Empoli ho avuto trattative andate a buon fine, come nel caso di Gulan della passata stagione. Da quando sono io a Firenze giocatori usciti dall'Empoli come Raggi, Almiron, Tavano o Eder non sono arrivati perché ne abbiamo preferiti altri. Ma speriamo, visti anche i buoni rapporti che ci sono, che in futuro qualche giocatore possa arrivare proprio dall'Empoli». Nessuna chiusura verso gli azzurri, dunque, almeno a parole. Intanto, però, per la Fiorentina sarà molto complicato poter arrivare anche a Fabbrini, l'ultimo talento valorizzato, visto che l'Udinese se ne è già assicurata la metà nell'ultima sessione di mercato. In vetrina, semmai, restano giovani difensori come Mori e Tonelli oltre all'attaccante georgiano Mchedlidze. Tutti giocatori, non a caso, che il tecnico Aglietti ha sganciato dal primo minuto nella sfida di ieri sera... D.B.
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