Toscana
Il duello fra i tecnici
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I grandi ex siedono in panchina
D.B.
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EMPOLI. Parlare di destini incrociati forse è troppo, ma certo la sfida nella sfida, quella che domani vedrà di fronte Alfredo Aglietti e Gianluca Atzori, è particolare. Intanto perché si tratta di due allenatori emergenti, giovani che si stanno mettendo in mostra in questo primo scorcio di serie B. Atzori, certo, nella passata stagione ha avuto un'apparizione in A col Catania, ma fondamentalmente la sua esperienza in panchina resta quella di vice di Silvio Baldini e di trainer del Ravenna (in Lega Pro). Aglietti, invece, dopo Rondinella, Sestese, Viareggio e Primavera della Samp sta dimostrando di avere le basi e la personalità per un'esperienza come quella della "costruzione" di un nuovo Empoli. A legare ancora di più i due tecnici, però, ci sono altri due fatti curiosi. Il primo, ad esempio, è che in estate proprio Atzori è stato uno degli allenatori a cui i dirigenti azzurri avevano pensato. In realtà il ballottaggio finale Aglietti lo ha vinto con Pane, ma in una classifica virtuale delle preferenze l'attuale mister della Reggina avrebbe comunque occupato il terzo gradino del podio. L'altro dato che rende particolare questo incrocio è che entrambi, domani, reciteranno anche il ruolo dell'ex. Atzori, infatti, a Empoli si è fatto apprezzare (peraltro anche fuori dal campo) nella fortunata prima gestione di Silvio Baldini, quella che regalò la serie A prima e la salvezza poi all'alba del nuovo millennio. Aglietti, infatti, ha precedenti meno recenti, ma forse più significativi. All'inizio degli anni '90, infatti, della Reggina non è stato un semplice attaccante, ma addirittura una vera e propria icona. Arrivò nel '93 collezionando 69 presenze e 38 gol, trascinando la squadra dello Stretto alla promozione in serie B prima (rete decisiva ad Avellino e titolo di capocannoniere) e alla salvezza poi. Come ultimo regalo, infine, andò al Napoli per una bella paccata di soldi. Non uno qualsiasi, insomma.
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