Gioco
Pallacanestro Empoli a Cecina in cerca dell'immediato riscatto «Stiamo bene, possiamo farcela»
Profeti carica la squadra: siamo consapevoli della loro forza ma prima che la gara fosse sospesa stavamo battendoci ad armi pari
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EMPOLI. La Pallacanestro Empoli può togliersi le scorie della bruciante sconfitta di Castelfiorentino dove ha condotto per una trentina di minuti. Oggi a Cecina c'è il recupero della gara sospesa il 3 ottobre per via del parquet reso scivoloso dalla condensa. Palla a due alle 20,30 con arbitri Galasso di Siena e Poli di Pistoia. Di fronte ai biancoazzurri ci sarà un quintetto che ha appena battuto Iseo in trasferta e l'Use in casa con grandi prove di Del Testa (5/6 da tre), Ravazzani (18 rimbalzi) e l'ex Bertolini (6/9 da sotto). Coach Maurizio Pandolfi è alle prese con il primo infortunio della stagione con Manetti out per guai muscolari (salterà anche il turno casalingo contro Castellanza). Inoltre Lazzeri è uscito leggermente acciaccato dal derby in cui si è visto annullare un importante canestro a un minuto dalla fine. «Siamo consapevoli della forza dell'avversario, ma anche noi ci troviamo in una fase positiva - afferma il playmaker biancoazzurro Alessandro Profeti - quando abbiamo giocato la prima volta a Cecina si sono intraviste le qualità di questa squadra e non stupiscono le successive imprese. Comunque in quello spezzone abbiamo dimostrato di poter lottare ad armi pari. Purtroppo non sarà la stessa partita perché stavolta dovremo fare a meno di Manetti». Quanto pesa la sconfitta di Castelfiorentino? «Per un ex è sempre una bella emozione giocare su questo campo. Tutti, per vari motivi, ci tenevamo a portare via i due punti. Il risultato ci ha dato torto, ma è rimasta la sensazione di una squadra in crescita. Abbiamo difeso bene e espresso un buon gioco collettivo. Sono contento per l'atteggiamento e per essere sempre rimasti in partita. La sconfitta brucia, ma fa parte del gioco. Quando si arriva a un finale punto a punto basta un episodio per decidere tutto. Inutile stare a recriminare. Chi vince ha sempre ragione. Punto e a capo. Il fatto di rigiocare a distanza di pochi giorni è sicuramente positivo». Che impressione ti ha fatto l'Abc? «E' un gruppo ben allenato contro cui è difficile imporre il proprio ritmo. Loro sono stati bravi a non farsi staccare nel momento in cui avevamo l'inerzia in mano e a trovare alcuni falli nel finale. A noi è mancato il canestro del controsorpasso nella fase decisiva». Quanti margini di miglioramento può avere la Pallacanestro Empoli? «Molti sia sul piano individuale che collettivo. I nuovi giovani provengono dalla serie C dove non erano certo dei comprimari e piano piano stanno prendendo consapevolezza dei loro mezzi. Da come si allenano durante la settimana è chiaro che saranno protagonisti anche in B. Per quanto riguarda il nuovo tipo di gioco impostato da coach Pandolfi, ha bisogno di più tempo per essere assimilato rispetto a quello tradizionale con schemi rigidi. Quindi il trascorrere delle giornate può soltanto giovare».
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