Sicurezza
I quattro successi consecutivi proiettano il team di Montelupo nelle zone nobili della classifica di Seconda
Progresso cala il suo poker d'assi
Roberto Felici
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Il gruppo dei giocatori del Progresso Montelupo ad inizio preparazione Ci sono le basi per sognare, ma il tecnico Lucchesi frena gli entusiasmi
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MONTELUPO. Poker di successi per il Progresso che ha ampiamente annullato l'handicap delle due sconfitte iniziali portandosi addirittura in zona playoff e a due punti dalla vetta del campionato di Seconda categoria. «Contro il San Lorenzo Campi abbiamo sofferto più che nelle precedenti partite - afferma il tecnico Carlo Lucchesi, subentrato durante la preparazione precampionato ad Alessandro Lucchesi raccogliendo come pesante eredità il quinto posto della passata stagione - il gioco ha avuto fasi alterne. Gli ospiti all'inizio ci hanno sorpresi con la loro aggressività. Poi è venuto il gol di Andrea Lucchesi su cross di Johnny Vaiani, tornato nel ruolo di trequartista dopo tre turni di squalifica per l'espulsione rimediata contro il Limite. Nel finale su un campo pesante e in un clima agonistico molto accesso ci siamo un po' arrangiati per evitare il pareggio. La battaglia sul piano fisico non si addice tanto ai miei giocatori. Comunque per la quarta volta consecutiva abbiamo mantenuto inviolata la porta. Da segnalare anche una traversa per parte: la nostra, su punizione, è di La Puma». «La squadra sta rispondendo bene dopo le difficoltà dell'esordio e la pesante sconfitta a Galluzzo - prosegue il mister rossoblù - anche se in settimana dovremo analizzare il calo accusato domenica scorsa. La classifica per ora non va guardata. Ho cercato di tirare su il morale allo spogliatoio quando eravamo in fondo e adesso non è il caso di montarsi la testa per essere risaliti al 3º. C'è da mantenere gli equilibri raggiunti, recuperare qualche infortunato, superare altri esami». Carlo Lucchesi, classe 1955, ha svolto la trafila giovanile da centrocampista nell'Empoli dai 14 ai 20 anni fino ad allenarsi alcuni mesi in prima squadra sotto la guida di Renzo Ulivieri. Poi ha proseguito in Seconda categoria a Ponte a Elsa dove un grave infortunio al ginocchio ne ha pregiudicato la carriera. Da allenatore vanta un 2º posto nel 1994/95 a Montelupo con partecipazione agli spareggi contro Sagginale e Castiglion Fibocchi e ripescaggio in Prima categoria. Successivamente è stato in coppia con Rosario Carubia portando avanti questo ciclo in amaranto fino al 1997 e un altro altrettanto fortunato alla Sancascianese. Nel 2006 è stato richiamato sulla panchina del Montelupo, ma dopo poche settimane di preparazione ha ceduto la mano a Luca Batistoni per sopraggiunti impegni di lavoro.
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