Il Tirreno

Empoli

Gli applausi del presidente Corsi

David Biuzzi
<b>Tre flash di una notte magica</b> A sinistra Claudio Coralli realizza il primo dei tre gol che regalano il derby all&#146;Empoli Qui sopra i giocatori celebrano la vittoria regalando le maglie ai propri sostenitori e a destra una bella immagine della Maratona
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Tre flash di una notte magica A sinistra Claudio Coralli realizza il primo dei tre gol che regalano il derby all’Empoli Qui sopra i giocatori celebrano la vittoria regalando le maglie ai propri sostenitori e a destra una bella immagine della Maratona

«Una serata bellissima: è stata uno splendido spot anche per la città»

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 EMPOLI. «Grazie, ma è già ieri». Sono queste le parole con cui Alfredo Aglietti risponde ai complimenti di un tifoso per il trionfo nel derby. Frase significativa, quella del tecnico, perché in casa Empoli - evidentemente - non si vuol correre il rischio di addormentarsi sugli allori.  Eppure è difficile non ripensare alla notte del Castellani. Persino il dg Vitale, in effetti, lo fa. «Almeno per un paio d'ore - sottolinea - godiamoci questo successo». A mettere tutti d'accordo, così, ci pensa Fabrizio Corsi. L'uomo, cioé, che il posticipo se l'è goduto tre volte: da presidente, da tifoso e da empolese. «E in effetti - sottolinea - è stata davvero una bella serata. Sono contento. Lo sono per noi, ma anche per la città. C'erano i tifosi, c'era Abodi, presidente della Lega di B, alla sua prima visita ufficiale, c'erano le telecamere che avranno fatto vedere questa sfida almeno a un milione di persone, compresi gli addetti ai lavori. Alla fine, insomma, mi piace pensare che sia stato uno splendido spot per l'Empoli e per Empoli».  Di sicuro lo è stato per la squadra...  «Che raccoglie i frutti di quello che semina. Questo successo è la conseguenza del lavoro svolto dal tecnico e da tutto lo staff. Che è davvero egregio».  E forse anche dalle vostre scelte, che pure non sono state facili.  «Diciamo che ci sentiamo confortati rispetto ad alcune decisioni prese. E la soddisfazione maggiore è quella di vedere i giovani crescere o giocatori come Marzoratti tornare a livelli importanti. Però, ripeto, il merito è del gruppo».  In che senso?  «Ribadisco che lo staff sta lavorando alla grande, ma c'è anche la disponibilità dei ragazzi che non si tirano mai indietro e che danno il massimo in ogni gara e, soprattutto, in ogni allenamento».  Ci sono le condizioni per sognare?  «Ci sono le condizioni per dire che forse siamo sulla strada giusta, ma è indispensabile continuare così. Se la squadra continuerà nel suo processo di crescita credo che si presenterà a primavera con la possibilità di togliersi delle soddisfazioni. Parlare ora di obiettivi, però, sarebbe un errore».  Cioé?  «Non dobbiamo fermarci per guardarci allo specchio. Il campionato di B insegna che serve poco per rimettere tutto in discussiona. Al momento, ripeto, il compito è quello di continuare a lavorare così, giorno dopo giorno, per migliorarsi. Il resto si vedrà».  Teme il rischio di un rilassamento?  «Non è questione di temerlo. Il fatto è che ora andiamo a incontrare la Reggina, che è un'altra squadra molto forte, e questa partita va preparata con la stessa attenzione e la stessa intensità con cui è stato preparata quella col Siena. Se lo faremo, come spero e penso, potremo dire la nostra anche al Granillo e, più in generale, su ogni campo».  

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