La protesta
MARZORATTI
Il suo lavoro sa sempre farlo bene
D.B.
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7 MARZORATTI. Sembrava che dovesse essere riscattato dal Cagliari, all'inizio. Sembrava che dovesse essere ceduto, poi. Sembrava un giocatore destinato a perdersi fra tribuna e panchina, infine. E invece ecco lì, Lino Marzoratti. Eccolo lì sul campo, al Braglia, a fare quello che gli riesce fare meglio: il difensore. Aglietti lo ha aspettato, in estate, lo ha gestito e giornata dopo giornata lo ha fatto tornare un elemento su cui poter contare. Ieri, al primo turno infrasettimanale, ha deciso di puntare su di lui e il ragazzo cresciuto nel settore giovanile del Milan ha risposto presente. Certo per lui come per Tonelli e Mori vale il discorso Stovini: giocare accanto al capitano, in questo momento, sembra cosa abbastanza semplice. Fatto sta che Marzoratti, a Modena, ha contribuito in maniera determinante ad alzare il muro davanti a Pelagotti e a lasciare ai padroni di casa la bellezza di zero (si, avete letto bene, proprio zero) conclusioni nello specchio della porta. Qualche tiro da fuori, qualche mischia, ma nient'altro. E ora l'Empoli sa di poter contare su un elemento in più.
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