Il Tirreno

Empoli

I due capitani anticipano il derby

Roberto Felici
Marco Zani capitano dell’Abc La Falegnami
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Marco Zani capitano dell’Abc La Falegnami

Domenica andrà in scena Abc-Pallacanestro: ecco cosa ne pensano Zani e Aloisi

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 CASTELFIORENTINO. Abc-Pallacanestro Empoli sarà domenica il primo derby stagionale di B dilettanti nella nostra zona. I gialloblù di Luca Granchi appaiono più avanti nella condizione, ma hanno gli handicap degli infortuni di Verdiani e Ragionieri e un turno saltato per il rinvio della partita di Prato (recupero previsto a metà della prossima settimana insieme a Cecina-Pallacanestro Empoli). I biancoazzurri finora non hanno avuto intoppi dal punto di vista fisico e stanno pian piano crescendo sotto le direttive del nuovo tecnico Maurizio Pandolfi. Alla vigilia abbiamo messo a confronto i due capitani, tra cui un ex come Zani.  Come vi state preparando al derby valdelsano?  Marco Zani (Abc): «Abbiamo avuto due settimane di tempo causa l'imprevisto riposo di domenica scorsa e dovremmo essere pronti. La squadra avversaria ormai la conosciamo a memoria e il lavoro è impostato soprattutto su noi stessi per migliorare i meccanismi che partono da una difesa aggressiva».  Dario Aloisi (Pallacanestro Empoli): «E' da inizio stagione che ci alleniamo con intensità. Stiamo procedendo bene anche verso questo derby che rappresenta uno dei momenti clou insieme a quello con l'Use. Abbiamo le carte in regola per offrire una buona prova e crediamo nella possibilità di vincere su un campo sempre difficile».  Un giudizio sull'avversario?  Zani: «Il nuovo coach biancoazzurro sta impostando il gioco sulle individualità. E' una squadra da rispettare perché composta da elementi di spessore. L'affrontiamo in un momento in cui ha preso fiducia grazie alla rimonta su Piombino. Non era facile recuperare da -16».  Aloisi: «L'Abc è completa in tutti i ruoli e con pochi punti deboli. Comunque ogni derby ha una storia. Anche se è un precedente che fa poco testo, in un torneo estivo a Ponte a Elsa ci siamo trovati in vantaggio (50-47 al 37') al momento della sospensione per la condensa».  Come avete vissuto l'ultimo turno di campionato?  Zani: «A riposo visto il rinvio della partita di Prato. Sabato sono andato a vedere Firenze-Castellanza ricavando l'impressione che loro, come molte altre squadre, sono ancora in fase di rodaggio».  Aloisi: «Abbiamo rimontato su Piombino guardandoci in faccia durante l'intervallo e chiedendo soprattutto ai più giovani uno scatto d'orgoglio che è puntualmente arrivato (Corzani trascinatore con una spettacolare doppia-doppia, ndc). Non bisogna ripartire con le facce spente a Castelfiorentino, ma con l'atteggiamento e il ritmo della seconda metà della gara di domenica scorsa».  E' cambiato qualcosa quest'anno nell'interpretazione dei vostri ruoli?  Zani: «Nella scorsa stagione per questioni di organico mi sono dovuto adattare anche al ruolo di ala grande. Adesso non c'è più bisogno con i nuovi acquisti fra i lunghi. Quindi vengo impiegato stabilmente da guardia con più possibilità di tirare e più facilità a difendere».  Aloisi: «Con Paludi avevamo schemi più definiti. Pandolfi ha impostato un gioco di lettura che richiede più attenzione e più intelligenza tattica. Personalmente con l'esperienza posso adattarmi. Del resto già in passato capitava, ad esempio, di trovarmi lontano da canestro e tentare il tiro dall'arco».  

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