Il Tirreno

Empoli

Dal ripescaggio al primo posto

Roberto Felici
A destra Elia Bozzi A sinistra Massimiliano Falchi e sotto Esposito
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A destra Elia Bozzi A sinistra Massimiliano Falchi e sotto Esposito

Entusiasmo, gioco e i gol di Bozzi: così il Limite ha preso il volo

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 LIMITE. Salito in Seconda categoria attraverso il ripescaggio, il Limite ha trovato le giuste cadenze anche da neopromosso. Quattro vittorie e un pareggio, unica squadra imbattuta, capolista solitaria dopo la sconfitta del La Querce. Anche lo scontro diretto con l'Albacarraia si è rivelato un trionfo per capitan Esposito e soci con la solita caratteristica delle reti realizzare nella ripresa: stavolta ben quattro.  «Nel primo tempo studiamo gli avversari per poi colpirli nei punti deboli - scherza il bomber Elia Bozzi, che ha fatto una doppietta su azione e si è procurato un rigore - in occasione del pareggio col Rifredi eravamo rientrati negli spogliatoi addirittura in svantaggio di due reti. Al di là di questa curiosità statistica il Limite ha una forte difesa e varie soluzioni in attacco col 4-2-3-1. Ha preso altri giocatori provenienti da categoria superiori come Zompi, con cui ho condiviso un periodo nelle giovanili dell'Empoli, e Videtta, ex Cappiano e Castelfiorentino, attrezzandosi per far bene».  E' cambiato qualcosa rispetto alla brillante milizia nel Progresso?  «L'anno scorso avevo a fianco Andrea Lucchesi che ha realizzato molto e mi ha offerto diversi assist. Adesso sono impiegato come unica punta anche se talvolta mi sono adattato al ruolo di trequartista sia centrale che esterno. La squadra cerca sempre di giocare palla a terra e di sfruttare gli spazi. Situazioni ideali per le mie caratteristiche. Dal punto di vista ambientale invece la differenza è che nel Progresso ero insieme a tanti amici di Montelupo, mentre qui ho trovato compagni nuovi. Ma non ci sono stati problemi perché abituato a cambiar maglia: Vinci, Montelupo, Fucecchio, Lastrigiana e Progresso nel giro di 4 anni».  Dopo i 19 gol del 2009/10 punta al titolo di capocannoniere?  «Punto a vincere tutte le partite e se possibile anche il campionato. E' la filosofia che avevamo anche nel Progresso e ci ha portato ai playoff contro tutti i pronostici. Per ora abbiamo dimostrato di meritare il primato in attesa di vedere avversarie accreditate come La Querce. Mi aspetto anche un ritorno in alto del Progresso che ha un gruppo solido e sta ritrovando entusiasmo dopo i problemi iniziali. Nel derby di andata ha destato una buona impressione pur perdendo. Comunque se potessi scegliere meglio la promozione che capocannoniere».  Perché non batte i rigori?  «L'anno scorso è capitato qualche volta, ma non sempre. Preferisco lasciarli ad altri. Finora era toccato a Zompi. Domenica scorsa in sua assenza mi sono accordato durante il riscaldamento con Falchi: a me le punizioni dal limite, a lui l'eventuale tiro dal dischetto che ha trasformato puntualmente».

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