Il dolore
Il sorriso è soltanto a metà
Marco Pagli
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Lattaccante azzurro Cristian Cesaretti L'ingresso del numero 10 azzurro ha cambiato il match «Contento della mia prestazione, però volevo vincere...»
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EMPOLI. Il raggio di sole che si fa largo tra le nuvole e che fa ritrovare il sorriso dopo una giornata plumbea e noiosa. Si potrebbe descrivere così Cristian Cesaretti, subentrato ieri nel corso di una partita che fino al 13' del secondo tempo aveva regalato più sbadigli che emozioni. «Prima di entrare in campo il mister mi aveva chiesto di dare profondità alla squadra e di attaccare gli spazi - racconta il numero 10 azzurro, che ha rilevato Jacopo Fanucchi - e ho cercato di farlo al meglio». Ritmi bassi e poca velocità nel reparto avanzato erano state le due costanti della prima parte di gara. A spezzare la monotonia solamente il tiro alto di Coralli da buona posizione intorno al 25' del primo tempo e la conclusione di Foti, parata miracolosamente da Cassano, dopo due minuti dal rientro in campo nella ripresa. Poca cosa rispetto ai due tiri fuori di poco, al palo colpito da posizione defilata, all'assist per il pareggio del Cobra e al colpo di testa uscito di un soffio allo scadere del secondo tempo che Cesaretti ha messo in fila in appena una mezz'ora di gioco. «Penso di aver disputato una buona prova dopo alcune partite in cui non avevo giocato - continua l'attaccante azzurro - sono felice di questo, anche se non nego di avere qualche rammarico per il risultato finale della partita. Ho provato in più di una occasione a fare gol, ma sono stato sfortunato. Prima il tiro uscito al lato subito dopo essere entrato, poi il palo tre minuti dopo il vantaggio del Piacenza e ancora il colpo di testa in area a pochi minuti dal termine che poteva essere la rete della vittoria. Per fortuna c'è stato l'assist a Coralli per il pareggio con cui ho rimediato in qualche modo agli errori commessi in precedenza». Nella mente di Cesaretti, insomma, c'è sì la soddisfazione per l'ottima prestazione disputata, ma anche molto rammarico per due punti persi con una squadra che non merita certo il posto che occupa in classifica ma che era certamente alla portata degli azzurri. «Per come si era messa la partita - precisa - possiamo dire che il punto è molto importante: garantisce l'imbattibilità e ci fa fare un altro piccolo passo in classifica. Ma la verità è che potevamo vincere la partita, specialmente nella seconda parte di gara quando abbiamo dimostrato di avere più benzina nelle gambe, ma non siamo riusciti a concretizzare le palle gol create».
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