Il Tirreno

Empoli

Dall'ultima curva spunta l'Empoli

David Biuzzi
<b>Il 2-3 </b>Daniele Mori anticipa persino Fabbrini e incorna in rete una palla da 3 punti nel recupero
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Il 2-3 Daniele Mori anticipa persino Fabbrini e incorna in rete una palla da 3 punti nel recupero

Spreca il doppio vantaggio in casa del Cittadella ma sul filo di lana piazza lo sprint

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 CITTADELLA. Mille emozioni. Un condensato di perle, errori e anche orrori. Finisce in gloria, però, con l'Empoli che sbanca il Tombolato all'ultimo tuffo - col primo acuto del baby Mori - e disegna una classifica che mette i brividi. E' tutto vero, però: l'Empoli c'è ed è pure 3º.  Solito copione. Gli azzurri partono con il 4-3-1-2 annunciato, ma con Pelagotti in porta al posto dell'acciaccato Handanovic e Lazzari - preferito a Fanucchi - vertice alto del rombo. Il Cittadella, invece, sceglie il 4-4-2 ma, un po' a sorpresa, rinuncia a Bellazzini. L'avvio, come prevedibile, è su ritmi alti. I padroni di casa, cioé, provano a pungere, ma sono gli azzurri a farsi preferire. Sull'ormai tradizionale compattezza s'infrangono le iniziative venete e le ripartenze non sono male. Al solito manca quel pizzico di qualità per trasformare le occasioni potenziali in oro massiccio, ma soprattutto a destra l'asse Soriano-Vinci produce situazioni interessanti. Nella fase centrale del tempo, insomma, c'è tanto Empoli. Il Cittadella rientra in gara quando il ritmo, fatalmente, si abbassa un po', ma la bilancia del possesso palla e delle opportunità continua a pendere dalla parte dell'Aglietti-band. Non basta, però, a spezzare l'equilibrio. Che, curiosamente, vale anche per il capitolo infortunati - con Nocentini (noie muscolari) e Mchedlidze (botta alla caviglia sinistra) che fra il 38' e il 40' lasciano il campo rispettivamente a Gasparetto e Foti - e nel recupero condito dal salvataggio di Marchesan sulla conclusione di Foti e dall'incornata larga di Gasparetto.  Follia pura. La ripresa si apre con Bellazzini per Di Roberto e un Cittadella molto più aggressivo. Proprio il nuovo entrato crea problemi, perché svaria sulla trequarti senza dare punti di riferimento, ma l'Empoli ha il merito di continuare a giocare sempre la palla e non perdere la testa. La qualità mancata nella prima parte, poi, si materializza al 10' con lo splendido gol di Foti. E' una mazzata per i veneti, che accusano il colpo e incassano anche al raddoppio, al 25', quando Musacci trasforma un rigore negato (principalmente dalla signora Santuari) nella magica punizione del raddoppio. Sembra fatta, insomma. Ma quando vede il baratro il Cittadella trova energie che sembravano non esistere più. Così il terzo eurogol del match, quello di Piovaccari, riapre i giochi e l'espulsione dell'ingenuo Job per doppia ammonizione non smonta i padroni di casa. Al di là dei meriti veneti, però, è la truppa di Aglietti (che sgancia Fabbrini prima e Nardini poi nel tentativo, purtroppo vano, di non concedere campo all'avversario) a rischiare di buttare via un match già vinto. Con un uomo in più, infatti, si prende la briga di sbagliare la rete-chiudi-partita Coralli e continua a permettere allo scatenato Bellazzini di bombardare l'area di tiri (un paio di volte ci pensa Pelagotti) e tiri-cross. Sull'ennesimo, con l'Empoli incomprensibilmente basso, Gasparetto (fratellino dell'ex azzurro Mirko) piazza la zampata che sembra decisiva. Sembra, però, perché il pazzo Empoli ha ancora il colpo in canna, proprio come a Frosinone. E, proprio come a Frosinone, sull'ultimo corner la testa di Mori confeziona il blitz che porta gli azzurri sempre più in alto. Follia pura.

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