Toscana
Il dg Vitale promuove Moro a pieni voti
D.B.
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Il direttore generale azzurro Pino Vitale mentre parla col mediano Davide Moro durante uno dei primi allenamenti stagionali consumati sul campo Sussidiario «Prolungato il suo contratto perché può darci tanto in campo e fuori»
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EMPOLI. Moro è davvero la nuova bandiera dell'Empoli. E non solo per il nuovo contratto - con rinuncia ad un terzo del vecchio ingaggio e prolungamento fino al 30 giugno del 2013 - ma anche e soprattutto per quello che ha da dire in merito il direttore generale azzurro Pino Vitale. «Ieri (lunedì, ndr) c'è stata la firma - racconta - perché aspettavamo che il suo procuratore Sergio Berti potesse venire, ma in verità l'accordo c'era già da tempo. Da quando? Esattamente da tre giorni dopo il primo incontro. E' stato sufficiente che io e lui ci parlassimo di persona. In poco tempo ci siamo stretti la mano e la firma è stata solo una formalità». Una formalità, però, che un po' sorprese. Nell'anno dell'addio alle bandiere, infatti, un prolungamento con uno degli esponenti della vecchia guardia, anche se di rientro dal previsto di Livorno, era tutt'altro che scontato. «Però - sottolinea ancora Vitale - voglio che sia chiaro che non si tratta di un cambio di rotta o di politica della società. In estate, è vero, abbiamo rinunciato a giocatori che hanno scritto la storia dell'Empoli. E' stato doloroso, ma necessario per percorrere la strada che avevamo scelto. Ma il caso di Moro, in questo contesto, è diverso. Da me, dal mio staff e dal presidente Corsi era ed è considerato più funzionale al nostro progetto. E' un discorso che vale sul campo, ma anche e soprattutto fuori, dentro lo spogliatoio». Moro, insomma, più utile sotto tutti i punti di vista. «Intanto, pur mantenendo uno stipendio importante, gli va dato atto di aver rinunciato a molti soldi. Inoltre, ripeto, pensiamo che possa darci tanto sul campo, con le sue doti di interdizione, e tantissimo per aiutare i giovani a crescere. Lui è un prodotto del vivaio e sa meglio di tanti altri cosa questo rappresenti a Empoli». Se non è un'investitura questa...
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