LA STORIA
Tosto chiede e ottiene il vessillo azzurro per la sua Scuola calcio
D.B.
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EMPOLI. Il rapporto professionale fra Vittorio Tosto e l'Empoli non è finito. No, il terzino non tornerà a vestire la maglia azzurra sui campi di gioco, ma porterà il vessillo della società del presidente Corsi per uno scopo ancor più onorevole. Proprio ieri, infatti, il terzino è tornato al Castellani per farsi consegnare una lettera con cui il club azzurro si impegna ad affiliare al proprio settore giovanile la Scuola calcio che l'ormai ex giocatore aprirà a breve a Marina di Cariati, suo paese natale, in Calabria. «Era tempo - confida Tosto - che sognavo di poter fare qualcosa per la mia terra. Così, appena ho deciso di smettere con il calcio giocato, mi sono messo in moto». Il risultato è un progetto per un centro sportivo - con campi anche a 5 e a 7 in erba sintetica - che il giocatore realizzerà al più presto. Grazie anche alle sovvenzioni previste dalla Comunità Europea, Tosto ha già preparato il progetto, ha ricevuto il via libera dell'amministrazione della cittadina calabrese e, entro Natale, dovrebbe presentare il tutto ai suoi concittadini. Sarà uno spazio dedicato soprattutto ai giovani e, come detto, l'Empoli farà la sua parte. «Quando hanno saputo del progetto - racconta l'ex giocatore - anche alcune mi vecchie società, come Genoa e Napoli, si sono mosse. A loro, però, ho spiegato che prima di tutto avrei sentito l'Empoli. Sapevo che non avrei avuto problemi e oggi (ieri per chi legge, ndr) mi è bastato incontrare il direttore Vitale e il presidente Corsi per avere il via libera. E' un grande aiuto per me e spero che possa rivelarsi un vantaggio anche per la società. In Calabria di talenti ce ne sono tanti e mi piacerebbe tanto che qualcuno arrivasse a vestire la maglia azzurra sia nel vivaio che in prima squadra». Prima squadra che, evidentemente, è sempre nel cuore di Tosto. L'ex terzino azzurro, infatti, dimostra di saperne molto sul gruppo di Aglietti. «L'ho seguito molto - racconta - anche se non sempre ho potuto farlo dal vivo. In linea di massima, però, mi ha sempre suscitato un'impressione decisamente positiva. E' una squadra molto solida, si vede che è unita e che segue le direttive dell'allenatore. Mi piace». Un Empoli che a Tosto ricorda molto il suo primo. Quello che, anche grazie al suo apporto, prima si salvò in A e poi arrivò addirittura in Uefa. «Al di là dei paragoni - aggiunge - mi pare che la società sia tornata a seguire la politica che gli ha sempre regalato delle gioie. Tanto spazio ai suoi giovani, cioé, e qualche senatore a dirigere. Non saprei dire, ovviamente, dove potrà arrivare la squadra, ma le premesse per far bene ci sono tutte».
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