Il Tirreno

Empoli

«Sì, siamo una squadra»

Marco Fani
Le indicazioni del tecnico azzurro Alfredo Aglietti
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Le indicazioni del tecnico azzurro Alfredo Aglietti

Il timoniere è soddisfatto ed elogia i suoi

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 EMPOLI. «Sono felicissimo per la vittoria, ma soprattutto per lo spirito che abbiamo messo in campo nella prima parte del match, quando eravamo in chiara sofferenza». A fine gara il tecnico azzurro Alfredo Aglietti è il primo a complimentarsi col gruppo per l'ottima prova che ha permesso all'Empoli di conquistare il derby, ma anche la prima vittoria casalinga in campionato. «Abbiamo giocato una grande partita - sottolinea l'allenatore - e ribadisco che nei primi minuti abbiamo tirato fuori il carattere. Il Grosseto stava giocando bene e in mezzo siamo riusciti a stringere i denti e a contenere le ripartenze biancorosse con grande agonismo. Poi col passaggio al rombo a centrocampo abbiamo cambiato i binari alla partita».  Gli azzurri, infatti, hanno preso in mano il pallino del gioco e costruito tante opportunità da rete. «Credo che il gol allo scadere del primo tempo - continua Aglietti - sia stato assolutamente meritato. Durante tutta la partita, infatti, abbiamo costruito numerose palle gol, pur non riuscendo a chiudere la gara. E forse l'unico vero rammarico di questo derby è proprio quello di non essere stati capaci di arrotondare il risultato. Una piccola pecca che ci portiamo dietro dall'inizio della stagione». Decisamente positiva anche la prestazione di Levan Mchedlidze, per la prima volta titolare in attacco in coppia con Coralli. «Ancora non ha i novanta minuti nelle gambe - prosegue il timoniere azzurro - ma per trovare la condizione piena ha bisogno di giocare con maggiore continuità e non solo piccoli spezzoni di gara. Levan ha caratteristiche fisiche incredibili e il suo peso in attacco è consistente. Non so quando riuscirà ad essere al 100%, ma la cosa più importante è che si allena bene e con lo spirito giusto».  Un gruppo che anche contro il Grosseto ha dimostrato di avere una chiara identità in campo. «È da luglio - continua Aglietti - che lavoriamo con lo staff per costruire qualcosa di importante. Credo, senza presunzione, che la via intrapresa sia quella giusta. Non ci dimentichiamo che anche oggi avevamo in campo alcuni elementi giovani come per esempio Mori e Soriano che non si sono risparmiati. Mori, oltretutto, viene da un periodo difficile a livello personale e ha risposto alla grande. È un capitale preziosissimo per la nostra società». Quindi un elogio a capitan Stovini, anima e cuore in mezzo alla difesa e autore del gol-partita. «È l'arma in più del nostro gruppo - conclude - credo ci sia poco altro da aggiungere. A proposito del gol voglio raccontare un piccolo aneddoto. Nell'azione da cui è scaturita la rete gli ho chiesto di andare in area per cercare di colpire di testa. Inizialmente mi aveva risposto di no. Essendo un "vecchietto", infatti, mi ha spiegato che non era convinto di poter rientrare in tempo in difesa. Meno male che è andata diversamente».

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