Il dolore
La super difesa si gode il momento d'oro
Alessandro Marmugi
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A sinistra un affondo di Vinci Sopra Claudio Coralli mentre regala la maglia, a fine gara, ai tifosi della Maratona inferiore Sotto Valdifiori calibra il lancio per innescare unazione dattacco e a destra il baby difensore Mori E insieme ai componenti del pacchetto arretrato sorridono anche Coralli e Valdifiori
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EMPOLI. Generoso, compatto e combattivo. Questi sono gli aggettivi che calzano meglio all'Empoli che ha colto la sua prima vittoria stagionale al Castellani, sfatando finalmente il tabù derby. Protagonista assoluta di queste prime giornate di campionato è la difesa, sulla quale mister Aglietti fin dall'estate ha lavorato molto e nel quale sembra essersi creata un'alchimia particolare. Un mix di esperienza e gioventù, quello della retroguardia azzurra, dove ogni giocatore è fondamentale. A partire dal portiere Handanovic, che conferma di avere un ottimo feeling con i compagni di reparto. «L'importante - spiega lo sloveno - è che il portiere trasmetta sicurezza alla difesa e viceversa. I nostri difensori - dice il numero uno azzurro - stanno facendo cose straordinarie». Soddisfatto anche il giovane Daniele Mori, altro elemento chiave della difesa. «Gli schemi studiati in allenamento - spiega - hanno funzionato alla perfezione. I tre punti sono frutto della grandissima voglia che avevamo di vincere. Già l'altro giorno quando eravamo in ritiro eravamo tutti concentratissimi». Voglia di vincere che per Marco Gorzegno è esplosa al novantesimo, quando ha rivolto i pugni al cielo davanti alla Maratona: «Questo è un risultato importante - dice il terzino - per classifica e morale. Lavoriamo molto sulla difesa e se continueremo con queste ottime prestazioni altre vittorie arriveranno sicuramente». Non pone limiti alla squadra azzurra Alessandro Vinci, custode della fascia destra. «L'obiettivo primario - dice il terzino azzurro - resta la salvezza, vedremo poi cosa accadrà partita dopo partita. Abbiamo sicuramente ampi margini di miglioramento da poter sfruttare». Un Empoli dunque, volenteroso e solido ma non solo per merito della difesa. Ottima anche la prestazione del bomber Coralli, che non ha segnato ma che si è sacrificato tantissimo. «Lavorare per la squadra è importante come fare gol - dice il bomber - la cosa fondamentale, comunque, era raggiungere i tre punti». Tanta corsa e sacrificio anche per Mirko Valdifiori: «Nei primi minuti - dice il centrocampista azzurro - eravamo un po' disorientati, ma poi una volta schierati col a rombo siamo diventati padroni del gioco.
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